Suzanne BreenLa polizia nordirlandese si presenterà davanti all’Alta Corte nel tentativo di costringere una giornalista a rilasciare informazioni sulla Real IRA.

A Suzanne Breen, giornalista del Sunday Tribune, è stato chiesto di consegnare telefoni, computer, dischi, note e altro materiale collegato a due articoli scritti sull’organizzazione paramilitare repubblicana.

Gli agenti le hanno concesso sette giorni per ottemperare alle richieste dopo aver visitato la sua abitazione di Belfast, ma la giornalista si è rifiutata di cooperare, insistendo nella protezione delle proprie fonti di informazione.

Oggi la polizia inizierà le procedure per ottenere una sentenza dall’Alta Corte che convince la giornalista a fornire il materiale.

Suzanne Breen ha detto: “Non è compito dei giornalisti di essere investigatori.

“Confermeremo il codice etico dei giornalisti, che include la protezione delle fonti”.

La polizia è alla ricerca di dettagli sull’assunzione di responsabilità da parte della Real IRA per la morte di due soldati a Massereene Barracks, Antrim, a inizio marzo e sul collegamento con la morte dell’informatore, infiltrato nei Provisional IRA, Denis Donaldson.

La National Union of Journalists (il sindacato dei giornalisti di Regno Unito e Irlanda, NdT) appoggia Suzanne Breen.

Durante un incontro del Northern Ireland Policing Board svoltosi ieri, il comandante della polizia Hugh Orde ha affermato che la gente di aspetta indagini ad ampio raggio da parte degli investigatori.