Stop and SearchIl PSNI oggi dovrebbe sospendere l’uso dei controversi poteri che permettono agli agenti di fermare e perquisire le persone sospettate di essere coinvolte nelle attività terroristiche.

Il provvedimento giunge una settimana dopo che la corte europea ha stabilito che era illegale effettuare “stop and search” in base alle leggi contro il terrorismo, in seguito al respingimento dell’appello del Ministero degli Interni.

La mossa di sospendere i poteri dovrebbe essere confermata dalla PSNI nel corso della giornata, con una dichiarazione dell’Home Secretary Theresa May.

Ai sensi dell’articolo 44 del Terrorism Act 2000, i poliziotti possono fermare e perquisire (Stop and Search) qualcuno in una determinata zona, senza dover mostrare il ragionevole sospetto.

Ma la polizia è stata accusata di abusare del potere, che ha prodotto più oltre 10.000 perquisizioni in Irlanda del Nord lo scorso anno.

Mentre lo Sinn Fein ha accolto con favore la mossa, il DUP parla di un passo indietro nella lotta contro la minaccia dissidente nel Nordirlanda.

Il membro del Policing Board Jimmy Spratt ha dichiarato: “Sono scioccato – credo che sia spaventoso. In termini di Irlanda del Nord, data la minaccia dissidente, abbiamo bisogno di una sorta di poteri per fermare e perquisire.

“E’ un passo indietro in termini di lotta contro il terrorismo in Irlanda del Nord”.

Tuttavia Martina Anderson, membro shinner nel Board, dice che l’uso dei poteri è stato illegale e dannoso per la costruzione di relazioni comunitarie.

“C’era una buona possibilità che, se fosse continuato questo, la PSNI avrebbe dovuto affrontare i ricorsi alla giustizia”, ha detto. “La prospettiva di dover pagare centinaia di migliaia di sterline a titolo di risarcimento è qualcosa che la PSNI non può permettersi, dato i tagli che sta affrontando”.

La parlamentare dello Sinn Fein detto che non c’era alcuna prova chelo stop and search fosse uno strumento efficace contro la minaccia terroristica in corso.

“Quando si considera il numero di persone fermate e perquisite, rispetto al numero di persone che erano state arrestate in seguito, vi è un grande differenza”, ha aggiunto.

“Stiamo parlando di migliaia e migliaia di persone fermate e perquisite, ma il numero di arresti si conta sulle dita di una mano, e molti se non tutti sono stati rilasciati”.