Nel corso di 30 anni di conflitto in Irlanda del Nord, più di 3.500 persone sono state uccise. Tra di loro ci sono 16 persone scomparse – i cosiddetti “disappeared” – le cui famiglie non hanno un corpo da seppellire.

L’Assemblea nordirlandese ieri ha dibattuto sugli sforzi da compiere per portare un aiuto a queste famiglie.

Negli ultimi anni sono stati compiuti progressi nelle ricerche degli “scomparsi”, con il ritrovamento di 9 corpi delle vittime, i cui resti sono stati riconsegnati alle famiglie per una degna sepoltura.

Tuttavia all’appello mancano ancora sette vittime.

“Mentre sono stati fatti molti progressi nell’individuazione dei resti dei disappeared, molto resta da fare e può essere compiuto se la gente si presenta alla Commissione con le informazioni sul luogo di sepoltura dei resti delle vittime”, afferma il parlamentare Dominic Bradley, SDLP.

“Alcune famiglie stanno ancora aspettando di dare ai loro cari un’adeguata sepoltura cristiana ed è vitale che ottengano risposte e l’opportunità di dare eterno riposo ai loro amati”, ha spiegato. “Quelle famiglie hanno sofferto così tanto durante gli anni e meritano giustizia”.