Memoriale di CrossmaglenMartin McGuuinness è un “traditore” perché incontrerà la regina, è stato affermato durante un raduno repubblicano nel South Armagh.

L’ex fondatore dei Provisional IRA Laurence O’Neill ha bollato McGuinness come “giuda” e secondo lui dovrebbe nascondersi per la vergogna per il suo incontro con la regina mentre l’Irlanda del Nord rimane sotto il giogo britannico.

O’Neill stava parlando durante una commemorazione svoltasi domenica a Crossmaglen in onore dell’artigiano degli ordigni esplosivi dell’IRA, Sean O’Callaghan, morto otto anni fa.

Circa 300 persone hanno partecipato al raduno. Tra gli astanti anche il prominente repubblicano di Lurgan Colin Duffy, l’ex parlamentare e consigliere dello Sinn Fein Davy Hyland, il segretario generale di éirígí e della Garvaghy Road Residents Coalition Breandan MacCionnaith e alcuni ex leader IRA di Tyrone.

Anche gli ex hunger strikers Tommy McKearney e Gerard Hodgins erano presenti.

Un velivolo dell’esercito inglese sorvolava incessantemente sulla folla radunata al memoriale dell’IRA che, secondo lo Sinn Fein, non sarebbe un memoriale politico.

Per il partito di Falls Road la statua eretta nel centro cittadino è “un’attrazione turistica” e sostiene una richiesta per la concessione di 30.000 sterline pubbliche per la sua sistemazione, osteggiata dagli unionisti e dalle vittime del terrorismo.

Per Laurence O’Neill la regina Elisabetta II è “comandante in capo” dell’esercito britannico che ha assassinato repubblicani in Irlanda nel corso di molti decenni.

McGuinness – che denunciò due anni fa i repubblicani contrari al processo di pace come “traditori dell’isola di Irlanda” – è stato bollato a sua volta da O’Neill come traditore per “stringere la mano alla regina d’Inghilterra come garanzia che vedrà realizzarsi il suo sogno di un’Irlanda come una pacifica colonia”.

“Noi siamo qui oggi perché siamo repubblicani della scuola originale, non di quelli che hanno sputato nel piatto e stanno cercando di giustificare il proprio tradimento”, ha affermato.

Secondo O’Neill la base repubblicana è stata “truffata, tradita, venduta e gli è stato detto «non un proiettile, non un’oncia (di esplosivo)»”.

Prosegue il repubblicano: “Vergogna su chi ci ha venduto. Ci hanno raccontato la bugia che la guerra era ad un punto morto – anche se l’IRA aveva 20 tonnellate di armi nei depositi di tutta l’Irlanda”.

Al raduno hanno parlato anche l’ex parlamentare dello Sinn Fein Pat McNamee e dal ex rappresentante del partito Jim McAllister.

“Non raccontateci che ottenere l’attuale assetto politico nel Nord fosse lo scopo della lotta repubblicana” afferma McNamee.

“Non raccontateci che la gente ha sofferto ed è morta per una migliore partizione.

“Sean O’Callaghan ha dato i suoi anni migliori per una repubblica indipendente formata da 32 contee. Non avrebbe partecipato alla festa nei giardini (a Stormont) o a qualsiasi altro incontro con i reali questa settimana”.