Short Brothers, BelfastUn operaio cattolico della società aerospaziale Short Brothers, che ha subito una campagna “agghiacciante” di minacce settarie via sms, ha ottenuto un risarcimento di circa 13.500 euro.

Louis McGettigan era stato avvertito nei messaggi di guardarsi alle spalle perché c’erano troppi “Taigs” (nomignolo dispregiativo per riferirsi ai cattolici, Ndt) che lavorano nello stabilimento di Belfast della società.

Un giudice ha stabilito che la Short Brothers è responsabile delle molestie provenienti da un altro membro del personale all’interno della forza lavoro prevalentemente protestante.

Le politiche per affrontare i problemi di bullismo non sono state attuate, è stato dichiarato in tribunale a Belfast. Anche se il giudice, la signora Melody McReynolds, ha emesso la sentenza a dicembre, i dettagli sono stati resi noti solo ora.

McGettigan, di West Belfast, aveva avanzato una controversia per intimidazione in cui fu coinvolto dopo l’acquisto di una macchina da un altro lavoratore cattolico di Short Brothers nel 2007.

Due anni prima questo collega, che operava anche come un rivenditore di auto, ha riferito ai suoi datori di lavoro di aver ricevuto minacce, tra cui un proiettile e un biglietto di condoglianze nel suo armadietto.

La corte ha sentito che conteneva il messaggio (con diversi errori grammaticali, Ndt) “Sappiamo per chi ricicli soldi, i vostri nomi finiranno su questo biglietto, attenti Taig”.

Quest’uomo, identificato solo come PB, ha inoltre affermato che nel parcheggio aziendale, un collega protestante aveva tirato fuori un AK47 da sotto una coperta nella sua auto e gli aveva chiesto di acquistarlo per 600 sterline.

Nel maggio 2007 McGettigan, che ha 24 anni di anzianità presso Short Brothers, ha riferito al suo superiore gerarchico di aver ricevuto un sms che gli comunicava di riferire a PB di fermare quello che stava facendo, altrimenti gli avrebbero sparato.

La Belfast Harbour Police venne informata e vennero interrogati sia McGettigan che PB. Il telefono cellulare gli venne ritirato per 2 mesi e mezzo, ma fu tenuto in un cassetto della polizia portuale senza alcun esame medico-legale, è stato riferito in aula.

Il giudice McReynolds ha ritenuto che Short Brothers non avesse realizzato alcuna indagine interna, nessuna valutazione del rischio o nessun annuncio programmatico.

Dopo che il telefono gli venne restituito, McGettigan ricevette altri due messaggi. In unop c’era scritto: “Sei malvagio come quel fottuto Provos”, avvertendolo di guardarsi alle spalle e aggiugendo: “Noi guidiamo Shorts”.

Il giudice ha stabilito che nessuna salvaguardia era stata messa in atto. “La natura e le circostanze di lavoro del ricorrente erano che questa azienda ha una forza lavoro prevalentemente protestante e si trova in una zona prevalentemente protestante della città. [La società] era consapevole del ricevimento da parte del ricorrente di una serie di messaggi intimidatori. Aveva politiche che non sono state attuate”.

Ha aggiunto: “La realtà di questa azienda è che, con la piena consapevolezza che un dipendente di lungo corso con una buona reputazione ed integrità ha riportato gli agghiaccianti messaggi settari a vari manager, il datore di lavoro non ha fatto nulla oltre a fornire una stanza per gli interrogatori della polizia.

Ha calcolato i danni generali e speciali per un ammontare di circa 13.500 euro.

Gli avvocati di Short Brothers dovrebbero ricorrere in appello.