McGurks bar: the suitcase that never wasDopo la pubblicazione nel mese di febbraio della relazione del Police Ombudsman riguardante le indagini condotte dalla RUC sul massacro al McGurk’s Bar, il Chief Constable (Comandante della Polizia, Ndt), Matt Baggott, ha respinto gli aspetti chiave delle conclusioni del Mediatore. Ha provato a suggerire che il male causato alle famiglie fosse causato da “confusione” e non si trattasse del diretto risultato di una deliberata campagna di disinformazione che ha coinvolto la RUC, il quartier generale dell’esercito britannico ed il NIO.

Abbiamo incontrato il Chief Constable pochi giorni dopo la sua dichiarazione e gli abbiamo chiesto di studiare il rapporto e di convocare tutte le famiglie per farci sapere esattamente quale dai 13 punti respingeva e perché. Avevamo capito che sarebbe stata questione di settimane. Tre mesi dopo il Chief Constable continua a rifiutare l’incontro o di darci una spiegazione per la sua dichiarazione profondamente offensiva. Ha prestato orecchio allo Special Branch, ma è rimasto sordo per le famiglie delle vittime.

La menzogna, le invenzioni, la disinformazione in relazione al McGurk’s Bar è iniziata con un rapporto del Duty Officer della RUC, la mattina dopo l’esplosione, che sosteneva che un uomo con una valigia era entrato nel bar e l’aveva laciata a terra per essere ritirata da un’altra persona. Questa è la fabbricazione di moenzogne della RUC ed il pretesto per dire che l’esplosione era stata causata da una bomba dell’IRA in transito. Questa è l’oscura propaganda che ha svilito il buon nome delle nostre famiglie.

Oggi abbiamo portato una valigia per il Chief Constable. Questo simboleggia gli anni di menzogne ​​e inganni. La valigia che non c’era mai stata, ma che era stato inventata dagli ufficiali RUC. La bomba dell’IRA, in realtà, era una bomba UVF.

Quella bugia è stata seguita da molte altre e questa valigia contiene le copie dei documenti che diffondono le menzogne, le invenzioni, la disinformazione. I rapporti dello Special Branch, i riassunti dei documenti di intelligence dell’esercito britannico, la dichiarazione di John Taylor a Stormont, il briefing del primo ministro Faulkner al ministro dell’Interno Maudling e molti altri (tutti disponibili nella nostra pagina di ricerca).

E’ stata sollevata una questione di scuse da parte del Chief Constable a nome della polizia. Non abbiamo più voglia di sentire scuse. Il tempo è passato. Dopo così tanto ritardo non servirebbe a nulla.

Ciò che vogliamo sentire dal Chief Constable è se ora accetta la relazione del Police Ombudsman. Senza se, senza ma, senza scuse. E senza ulteriori ritardi – questi ritardi hanno solo esasperato il trauma sentito dalle nostre famiglie.

Non chiediamo più un incontro con il Chief Constable. L’onere adesso spetta a lui come dipendente pubblico.

Nota Conclusiva: Come sempre ringraziamo i nostri amici del Pat Finucane Centre e del British Irish Rights Watch per il loro continuo sostegno, non importa il loro tempo.