Le guardie carcerarie in Irlanda del Nord hanno votato per aumentare la loro azione, che potrebbe portare ad uno sciopero, come ha scoperto BBC News

maghaberry gaolQuesta presa di posizione segue una vertenza su azioni disciplinari e sull’assenza per malattia dopo la morte di un prigioniero nella lista dei potenziali suicidi.

Colin Bell si impiccò nella prigione di Maghaberry lo scorso agosto mentre il personale dormiva o stava guardando la televisione.

Ma, secondo la Prison Officers Association, le azioni disciplinari seguenti sono state estese ad altre guardie.

In relazione all’assenza per malattia, gli ufficiali temono che in base alle nuove procedure, gli impiegati civili possano essere in grado di decidere quando una guardia carceraria stia abbastanza bene da ritornare a lavorare.

Le guardie carcerarie stanno “lavorando secondo le regole” da febbraio ed ora il 71% dei 900 ufficiali ascoltati hanno detto di sì ad ulteriori azioni.

Finlay Spratt, del Prison Officers Association (POA), rivela che i suoi membri hanno un animo determinato.

“Non è una buona cosa essere arrivati a questo punto. Il voto è una terribile accusa verso la dirigenza del Prison Service”.

Comunque, il Prison Service ha reagito con rabbia.

Accusa il POA di aver agito illegalmente nella gestione della votazione.

Mark McGuckin, vice direttore del settore Finanza e Personale del Prison Service, riferisce dell’impossibilità per i lavoratori carcerari di scioperare.

“Siamo a conoscenza del sondaggio condotto dal POA, ma non siamo stati ufficialmente informati di questa mossa”; ha detto.

“In ogni caso, il personale della prigione è escluso attualmente dalla possibilità di scioperare”.

McGuckin ha affermato che il lavoro in base alle regole ha già avuto un impatto egativo sulla gestione di Maghaberry.

“Ha avuto un impatto negativo sulle attività costruttive dei prigionieri quali, ad esempio, l’educazione ed i laboratori”, prosegue McGukin.

“Ha anche avuto un contraccolpo sulla gestione delle visite e questo è un punto vitale nella vita della prigione per le famiglie che potrebbero essere giunte da lontano”.