loyalistI gruppi paramilitari lealisti in Irlanda del Nord hanno confermato oggi l’inizio della messa fuori uso delle loro armi.

L’annuncio è giunto dell’Ulster Volunterr Force (UVF), dall’Ulster Defence Association (UDA) e dal Red Hand Commando (RHC).

Lo smantellamento è stato supervisionato dalla Independent International Commission on Decommissioning (IICD) guidata dal generale John de Chastelain che già quattro anni fa osservarono la distruzione dell’arsenale dell’IRA, comprendente armi da fuoco, munizioni ed esplosivi.

La UVF ha riferito di aver distrutto l’intero arsenale, mentre la RHC avrebbe provveduto a smantellarne gran parte.

L’UDA ha rilasciato un comunicato a Befast confermando di aver messo fuori uso parte del suo arsenale illegale e di aver cominciato un processo che porterà alla distruzione di tutte le armi.

La dirigenza della UVF ha riferito oggi: “Abbiamo fatto così per aumentare ulteriormente la creazione di un governo democratico in questa regione del Regno Unito, per rimuovere il pretesto che gli arsenali lealisti siano un ostacolo allo sviluppo delle nostre comunità e per mostrare la nostra eredità di integrità del processo di pace”.

Ha riferito l’UDA: “Questa è una mossa coraggiosa e senza precedenti che è parte di una più larga transizione dal conflitto alla pace.

“Questo processo è stato iniziato nell’autunno 2008 quando il Combined Loyalist Military Command (Comando Militare Lealista Combinato) si riunì nuovamente per affrontare l’eccezionale argomento del materiale militare lealista. Come risultato di quelle discussioni, tutte le parti costituenti accettarono di cominciare a mettere in atto i passi interni necessari per cominciare il processo di disarmo.

“Come risultato abbiamo avuto una serie di incontri con il generale John de Chastelain e la sua squadra che sono stati testimoni dello smantellamento. Questo processo sarà completato entro la tempistica precedentemente comunicata.

“Eseguendo questo atto aiutiamo la costruzione di una nuova e migliore Irlanda del Nord, dove il conflitto è una cosa del passato”.