da Belfast, Andrea Varacalli per Avvenire

Molti i blitz delle squadre speciali nella galassia repubblicana

Salgono con il volto coperto da un passamontagna e armati di pistole. Sequestrano l’autobus e lo danno alle fiamme. Derry: Irlanda del Nord.

Tra bombe vere e falsi allarmi è alta tensione nella provincia britannica per la controversa visita reale nelle ventisei contee dell’Eire.

La SDU, Special Detective Unit (la polizia politica diretta dalla Garda di Dublino) e la “C4”, il dipartimento d’intelligence della PSNI, la polizia del nord – ufficialmente per motivi di sicurezza legati alla presenza di Elisabetta II sull’isola – hanno portato a termine diversi blitz nella galassia repubblicana irlandese, impugnando leggi speciali.

Proprio come quella del 2006 che definice illegale “l’incoraggiamento al terrorismo”. Provvedimento “specially designed” che ha rispedito dietro le sbarre il più eccellente dei fermati della scorsa settimana ma ha anche pericolosamente ottenuto il risultato di ricompattare con una sola voce tutto il movimento repubblicano, dallo Sinn Fein di Gerry Adams fino alle più radicali dissidenze vicine alle formazioni paramilitari.

“Chiediamo al Segretario di Stato britannico Owen Paterson – ammonisce Raymond McCartney, vice presidente del comitato Giustizia nel nuovo governo di Belfast per lo Sinn Fein – di rivedere subito il caso di Marian Price. La revoca della sua licenza è completamente inaccettabile”.

Molto popolari nella comunità cattoliche, McCartney, come Marian Price, è stato un volontario dei Provisional IRA fino al 1997, prima di diventare un pezzo importante delle nuove istituzioni dericate dal processo di pace.

Marian Price, viceversa, ha scelto la strada più ortodossa, e durante le recenti commemorazioni di Pasqua, savanti ad una vasta platea e alle televisioni, ha fatalmente tenuto tra le mani un foglio letto da un paramilitare della Real IRA.

“La regina deve rispondere per i crimini di guerra commessi in Irlanda. E’ quindi un legittimo obiettivo”, recitava quel pezzo di carta al vento nel cimitero di Creggan.

Arrestata senza processo su ordine di Londra e immediatamente internata per la “salvaguardia della regina”, Marian Price è leader del Movimento per la Sovranità delle 32 Contee (32 County Sovereignty Movement), un apparato politico repubblicano e di sostegno per le famiglie dei prigionieri detenuti a Maghaberry.

Nel 1973 guidò un’operazione dell’IRA per far saltare in aria il più importante tribunale inglese, la Old Bailey Court.

Andrea Varacalli, Avvenire - 18 maggio 2011