Liam Adams

Il fratello del presidente dello Sinn Féin è stato condannato a 16 anni per i reati sessuali compiuti negli anni Settanta e Ottanta

Liam Adams dovrà scontare 16 anni in carcere per aver violentato sua figlia.

L’ex attivista dello Sinn Féin è stato condannato mercoledì, dopo essere stato trovato colpevole per lo stupro e le aggressioni sessuali ai danni di sua figlia Aine Tyrell.

I reati contro sua figlia, che aveva chiesto di sollevare il velo sulla sua anonimità e che ora è conosciuta come Aine Dahlstrom, hanno avuto luogo tra gli anni Settanta e gli Ottanta.

Il verdetto di colpevolezza e la sentenza – che include anche due anni di osservazione dopo il rilascio – aumenteranno le pressioni su Gerry Adams, chiamato a spiegare perché non ha avvertito le autorità quando, negli anni Ottanta, era stato messo al corrente degli abusi.

Durante il primo processo contro Liam Adams, in seguito sospeso, il presidente dello Sinn Féoin aveva detto in aula di essere stato a conoscenza degli abusi sessuali dal 1987, mentre suo fratello aveva ammesso le violenze 13 anni dopo.

Il politico è finito sulla graticola per non aver mai avvertito la polizia. Adams ha contrastato queste accuse affermando che i suoi rivali politici stanno utilizzando una tragedia familiare per colpirlo.

Liam Adams è stato riconosciuto colpevole per 10 reati contro la figlia. Gli abusi avvennero in un periodo di 6 anni tra il 1977 e il 1983, quando la figlia aveva tra 4 e 9 anni.

Durante l’udienza che precede la sentenza, la giudice Corinne Philpott aveva chiesto una pena minima di 15 anni.

Intanto il Police Ombudsman sta eseguendo un’indagine per capire se la polizia aveva svolto adeguate indagini sulle denunce di Aine Dahlstrom.

Anche il procuratore generale John Larkin sta indagando sul ruolo degli inquirenti in questo caso.
Aine Tyrell