E’ iniziato il processo voluto dal fratello del leader dello Sinn Fein Gerry Adams contro la sua estradizione in Irlanda del Nord

Liam AdamsLiam Adams, 55 anni, è ricercato dalla PSNI per 18 accuse di abuso sessuali nei confronti della figlia fin da quando aveva 4 anni.

E’ comparso oggi in aula a Dublino per contrastare l’estradizione.

I presunti reati sarebbero stati commessi tra marzo 1977 e marzo 1983. Liam Adams nega tutte le accuse.

Si è consegnato alla polizia a Dublino lo scorso anno, dopo un mandato di arresto europeo emesso dalla PSNI.

Adams ha negato di aver lasciato l’Irlanda del Nord per evitare di finire in tribunale, ma temeva che lui ed i suoi figli fossero in pericolo dopo i reportage dei media.

Teme inoltre di non ricevere un processo equo in Irlanda del Nord.

Martedì il suo consulente legale ha fatto riferimento ad un documentario di Utv, messo in onda a dicembre 2009, che ripeteva le accuse fatte contro il suo cliente.

Anche suo fratello Gerry Adams era stato intervistato dal programma e aveva detto di credere alla figlia di Liam, Aine Tyrell.

Il presentatore si era riferito a Liam Adams chiamandolo “il pedofilo latitante”.

Secondo l’avvocato di Liam Adams le persone che hanno un profondo rispetto per Gerry Adams non dimenticherebbero la sua sentenza di colpevolezza sul fratello.

Il presidente dello Sinn Fein doveva sapere di avere un grande impatto sul principio di un processo equo.

Il legale ha anche mostrato alcuni articoli di giornale dove venivano riportate dichiarazioni di Gerry Adams che “hanno confuso le idee della gente”.

L’udienza proseguirà giovedì.