Le autorità lituane non sono riuscite a ribaltare la decisione di non concedere l’estradizione al repubblicano accusato di traffico di armi

Liam CampbellI giudici dell’Alta Corte hanno appoggiato la precedente sentenza secondo cui Liam Campbell verrebbe tenuto in condizioni disumane e degradanti nel paese baltico.

Ma anche se hanno deciso che il quarantanovenne dovrà essere rilasciato dopo quasi quattro anni di detenzione, Campbell rimarrà dietro le sbarre almeno fino alla prossima settimana.

Un avvocato incaricao di seguire il caso per la Repubblica di Lituania ha confermato di volersi appellare contro l’ultimo verdetto direttamente alla Suprema Corte di Londra.

Liam Campbell, di Dundalk, è stato uno degli uomini ritenuti responsabili per l’attentato di Omagh del 1998.

È ricercato in Lituania con l’accusa di aver fatto parte di un’operazione dedita all’acquisizione di armi, munizioni ed esplosivi da inviare ai repubblicani in Irlanda.

I suoi avvocati si sono opposti alla procedura di estradizione, sostenendo che ciò avrebbe costituito una violazione dei suoi diritti umani.

Hanno portato le testimonianze di un consigliere speciale del Ministero degli Interni britannico e del Comitato per la Prevenzione della Tortura (CPT) del Consiglio d’Europa a sostegno del loro caso.

Il professor Rod Morgan ha visitato il carcere Lukiskes a Vilnius e ha consegnato una valutazione critica sui regimi di detenzione in Lituania.

Il mese scorso un giudice ha rifiutato di ordinare l’estradizione del repubblicano dopo aver studiato i dati delle condizioni di sovraffollamento e di igiene precaria a Lukiskes.

Ha stabilito che Campbell sarebbe a rischio di trattamenti inumani e degradanti in ragione delle condizioni carcerarie. I consulenti legali delle autorità lituane hanno impugnato tale decisione, sostenendo che era basata su informazioni obsolete.

Ai magistrati è stato spiegato che la visita del professor Morgan è avvenuta nel maggio 2010.

Il giudice Girvan ha ritenuto che i problemi individuati dal CPT non sono stati risolti e, per certi versi, stanno peggiorando.

Ha affermato: “In una persistente situazione di continuo deterioramento piuttosto che di miglioramento e di una situazione economica che mostra una mancanza di risorse per contrastare questa tendenza, devo trarre la conclusione che le condizioni già condannate come inumane e degradanti da Strasburgo continuano a prevalere, almeno in alcune parti della prigione in cui la persona estradata potrebbe benissimo finire”.

Il giudice, insieme a Lord Chief Justice Morgan e Lord Justice Coghlin, ha dichiarato che l’estradizione violerebbe i diritti umani di Campbell.

Respingendo il ricorso, ha aggiunto: “Dobbiamo di conseguenza ordinare il rilascio del prigioniero”.

Campbell è in carcere da quando fu arrestato nel maggio 2009 dopo aver attraversato il confine con il South Armagh. Un mese dopo fu ritenuto responsabile, insieme con il leader della Real IRA Michael McKevitt, per l’attentato di Omagh.

Quella sentenza seguì un’azione penale civile intentata dai parenti di alcune delle 29 persone uccise nell’esplosione del 15 agosto 1998.

Secondo il giudice al momento non vi erano prove convincenti che Campbell fosse un membro dell’Army Council della Real IRA.

Altri due uomini ritenuti originariamente responsabili – Colm Murphy, di Dundalk, e Seamus Daly, di Culaville – stanno affrontando un nuovo processo civile dopo che la sentenza contro di loro è stata rovesciata in appello.

Liam Campbell ha ascoltato il verdetto in video-collegamento dal carcere di Maghaberry. Il suo avvocato Barry Macdonald ha confermato di voler chiedere la libertà su cauzione.

Ma Gerald Simpson, legale per le autorità lituane, ha sostenuto che dovrebbe rimanere in stato di detenzione, mentre viene preparato un nuovo appello.

“Le mie istruzioni sono per indicare alle Signorie Vostre che intendiamo fare richiesta di appellarci alla Corte Suprema”, ha detto.

L’udienza per il rilascio su cauzione è sospesa fino a martedì quindi Campbell sarà tenuto in prigione fino a quel momento.