Un presunto responsabile della Real IRA, che non si difese contro l’azione civile per la bomba di Omagh, ha istruito i suoi legali per presentare appello contro il verdetto

Liam Campbell, 46 anni, ha parlato con lo studio legale di Belfast Kevin R Winters & Co per contrastare la sentenza che lo ritiene uno dei responsabili per l’atrocità, costata 29 vittime civili.

La decisione se tutti e quattro gli uomini ritenuti responsabili possono presentare appello dipende dall’esito di un processo che si terrà il prossimo mese, per determinare le domande di assistenza giudiziaria.

Nella storica sentenza di giugno 2009, il giudice Morgan, ora Lord Chief Justice, ha ordinato il pagamento di oltre 1,6 milioni di sterline ai parenti delle vittime che portarono gli uomini in tribunale.

Campbell, attualmente in custodia in attesa della decisione per la richiesta di estradizione presentata dalla Lituania dove è accusato di traffico di armi, è ritenuto membro dell’Army Council della Real IRA al momento della bomba di Omagh.

Inizialmente aveva istruito gli avvocati per difenderlo durante la causa civile, poi aveva chiesto di ritirarsi dal procedimento già durante le fasi iniziali.

Ma è stato confermato oggi che ha assunto nuovi rappresentanti legali per il dibattito anticipato sull’esito.

Il suo avvocato, Kevin Winters, ha detto: “Campbell è stato privato della possibilità di avere una rappresentanza legale al primo processo. Respinge completamente le conclusioni fatte su di lui e ora vuole contrastare il giudizio in appello. Da qui la nostra assunzione”.

Gli altri ritenuti responsabili per la bomba di Omagh al termine della causa civile sono Michael McKevitt, comandante della Real IRA già in carcere, Colm Murphy e Seamus Daly.

Se i loro appelli potranno essere presentati oppure no verrà deciso dalla Legal Services Commission.

Le famiglie delle vittime che hanno ottenuto i risarcimenti stanno ancora aspettando di sapere se riceveranno i fondi eccezionali per contestare l’entità dei danni.

E’ stato comunicato ai giudici della Corte di Appello che una soluzione alla questione dovrebbe giungere dopo una riunione del comitato il 5 marzo.

Il giudice Higgins ha deciso che, se un appello dovesse avvenire, gli avvocati devono preparare un calendario con tutte le trascrizioni ottenute nel processo originario.