Kirsty Walker

adams e mcguinness, sinn fein

Cinque parlamentari dello Sinn Fein hanno richiesto quasi mezzo milione di sterline in spese per due appartamenti che condividono a Londra.

I parlamentari, che rifiutano di prendere posto nella Camera dei Comuni, pesano sulle tasche dei contribuenti 105.000 sterline solo nell’ultimo anno finanziario.

Gerry Adams, Martin McGuinness, Michelle Gildernew, Pat Doherty e Conor Murphy hanno incassato 21.000 sterline ciascuno in base al controverso Additional Cost Allowance (Indennità per costi addizionali) – poco sotto al massimo concesso.

I critici ritengono impossibile da credere che gli shinner possano aver presentato un conto simile per affitto, manutenzione e acquisto di mobilia.

Anche un lussuoso appartamento con tre stanze da letto con vista su Buckingham Palace dovrebbe costare circa 36.000 sterline all’anno.

Il portavoce dei Tory, Owen Paterson, ha affermato: “E’ inaccettabile che i rappresentanti dello Sinn Fein, che non siedono in Parlamento, possano ottenere centinaia di migliaia di sterline ai contribuenti. Ecco perché i Conservatives si sono costantemente opposti a fornire rimborsi ai membri che rifiutano di prendere possesso del seggio”.

La rivelazione giunge in seguito alla furia crescente dell’opinione pubblica per una serie di scandali riguardanti le indennità per l’affitto di una seconda casa.

La Segretaria degli Interni Jacqui Smith, attualmente indagata dai sordidi cani da guardia di Westminster, ha annunciato ieri di essere vittima di una campagna calunniosa perché lei è una donna con poche risorse economiche – un apparente colpo ai più ricchi parlamentari Tories.

La combattiva Smith ha difeso la richiesta di rimborso per gli oggetti di casa, incluso un tappo per il bagno da 88 pence, come “giusta e ragionevole” in alcune interviste televisive.

E’ anche emerso che il più ricco parlamentare britannico, il Segretario di Stato per l’Irlanda del Nord Shaun Woodward, ha chiesto il massimo rimborso tramite l’indenità.

Il politico che ha lasciato i Tories, sposato con l’erede di una catena di supermercati Camilla Sainsbury, vale circa 40 milioni di sterline. Ha case in Francia, Mustique, nello Stato di New York e nella zona South Bank di Londra – oltre ad una casa a schiera di mattoni rossi nella circoscrizione di St. Helens.

Le richieste economiche dello Sinn Fein daranno il via alle domande per una riforma urgente del sistema di spesa.

In totale, i parlamentari shinner hanno chiesto rimborsi per un totale di 437.405 sterline come spese per la seconda abitazione, a partire dall’anno 2001/2002 – momento da cui tutte le spese sono state pubblicate.

Gli appartamenti sono a Londra, ma lo Sinn Fein si rifiuta di rivelarne l’esatta ubicazione ed il costo.

L’Additional Cost Allowance (Indennità per Costi Aggiuntivi) dovrebbe rimborsare i parlamentari per i costi dell’utilizzo di una seconda abitazione quando si trovano a Londra per affari parlamentari ritenuti “necessari”.

L’indennità copre il pagamento le mutuo per l’acquisto oppure l’affitto, le bollette di luce, acqua e gas, la mobilia e le riparazioni.

I parlamentari dello Sinn Fein non possono ritirare il salario da parlamentare in quanto non siedono alla Camera dei Comuni, perché significherebbe giurare fedeltà alla regina.

Sono stati visto occasionalmente nel palazzo di Westminster e la dimensione della richiesta di rimborso per l’appartamento è ancora più straordinaria se si pensa che i costi per il viaggio sono estremamente bassi – considerato che raramente si recano a Londra.

Lo Sinn Fein può richiedere le indennità parlamentari dal 2002, quale parte del processo di pace in Nordirlanda.

L’ex presidente dei Tory Lord Tebbit, la cui moglie restò paralizzata nell’esplosione al Brighton Grand Hotel provocata dai Provisional IRA il 12 ottobre 1984, ha espresso repulsione alle richieste. “Come al solito, siamo stati presi in giro”, ha riferito. “Sono molto sorpreso che questi parlamentari abbiano così poca dignità da chiedere soldi dal ministero del Tesoro di sua Maestà, quando rifiutano di riconoscere la Regina.

“E’ chiedere troppo per vivere a Londra, quando loro non si vedono mai alla Camera dei Comuni”.

Matthew Elliott della TaxPayer’s Alliance (Associazione dei Contribuenti) ha detto: “Questa è una totale disgrazia e dimostra il comportamento vergognosamente avido di questi parlamentari”.

Per Elliott dovrebbero esserci “serie” domande sull’utilizzo di questi appartamenti da parte dello Sinn Fein.

Un portavoce shinner ha affermato che “i parlamentari dello Sinn Fein non ricevono stipendio da Westminster, e neppure hanno assunto membri della propria famiglia. Lo Sinn Fein non chiede scusa per il rifiuto di sedersi nella Camera dei Comuni britannica. Non chiediamo scusa per assicurare alla gente che vota lo Sinn Fein di ottenere gli stessi diritti democratici di chiunque altro”.

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