CITY Visteon 182219, BelfastCi dovrebbe essere una piena indagine sulla chiusura controversa della fabbrica di componenti per auto Visteon a Belfast, ha riferito lo Sinn Fein.

La fabbrica manifatturiera, del gigante dell’auto Ford, ha concluso una disputa con i propri lavoratori domenica scorsa, quando il personale ha accettato migliori condizioni economiche in seguito ad un sit-in svolto presso lo stabilimento di West Belfast.

Il presidente dello Sinn Fein Gerry Adams ha riferito all’Assemblea che vanno riconosciuti i meriti ai lavoratori nel Nord ed in Gran Bretagna che hanno spinto per un miglior accordo , ma ha detto che restano aperte questioni sull’episodio.

“Hanno condotto la loro campagna con dignità e unità”, ha detto Adams, mentre ex lavoratori della Visteon erano nella galleria del pubblico.

“Hanno realizzato un sit-in davanti alla fabbrica per gli ultimi 36 giorni.

“Come risultato di questi sforzi e del supporto pubblico alla loro campagna, la Visteon Corporation è stata obbligata a negoziare una risoluzione”.

Ma Adams ha anche detto che il suo partito sta facendo pressioni per una piena indagine su qualsiasi fondo pubblico utilizzato per aiutare la fabbrica e sulle disposizioni pensionistiche dei lavoratori.

Per assicurarsi che l’elenco completo di preoccupazioni dello Sinn Fein fossero lette ed inserite nel resoconto della seduta, nonostante il limite di tempo a disposizione di ogni parlamentare, Adams ed altri cinque membri del partito hanno letto differenti sezioni di un lungo discorso che attaccavano la gestione della chiusura della fabbrica.

Adams ha detto di aver presentato richieste al Ministro per le Imprese, Commercio ed Investimento per determinare i possibili finanziamenti forniti da Invest NI e dall’Industrial Development Board (Commissione per lo Sviluppo Industriale).

Il partito ha sollevato le preoccupazioni dei lavoratori sullo schema pensionistico e sono venuto in contatto con Pensions Regulator (l’ente pensionistico), il Ministero per l’Occupazione e l’Istruzione e con la compagnia che tratta l’amministrazione della Visteon.

Il presidente shinner ha annunciato di aver contattato il New York City Comptroller e membri del Congresso statunitense sulla faccenda.

Gli altri parlamentari shinner Jennifer McCann, Paul Maskey, Paul Butler, Sue Ramsay e Fra McCann hanno preso parte al dibattito sull’argomento proposto dal partito.

Il Ministro Junior del DUP, Jeffrey Donaldson, ha detto all’Assemblea di essere preoccupato per il trattamento riservato ai lavoratori e che il nuovo accordo della Visteon non è stato esteso a tutti i lavoratori della fabbrica.

Donaldson ha detto che la legge sull’impiego dovrebbe essere rivista per assicurare la protezione dei diritti dei lavoratori.

Basil McCrea, Ulster Unionist Party, ha riferito di aver visitato la fabbrica di West Belfast durante il sit-in dei lavoratori e ha fatto eco alle preoccupazioni dello Sinn Fein sul fallimento del salvataggio dell’azienda.

Secondo il nazionalista Alex Attwood, SDLP, la campagna dei lavoratori ha avuto successo, attraendo il supporto della gente e ha lanciato un preciso segnale alle grandi aziende.

Domenica l’ex personale della Visteon ha raggiunto un accordo per terminare l’amara disputa seguita alla chiusura della fabbrica di Belfast, con 147 voti a favore e 34 contrari.

Ci sono stati miglioramenti nelle indennità di licenziamento, per le ferie e per il preavviso di licenziamento.

I lavoratori hanno rifiutato di abbandonare i locali di Finaghy fino all’avvenuto pagamento di quanto stabilito.

Circa 600 posti di lavoro sono stati persi nelle tre fabbriche della Visteon a Belfast ed anche a Basildon e Enfield in Inghilterra.

Il personale si era opposto all’accordo proposto inizialmente e aveva chiesto il medesimo trattamento riservato ai lavoratori della Ford.

Ricorda Adams che lui ed il suo partito sono stati direttamente coinvolti nei colloqui sul futuro della fabbrica di Belfast negli ultimi anni e che devono essere provate le circostanze della chiusura del sito produttivo.

“Il personale di Belfast lavorava per Ford”, ha detto. “Alcuni di loro hanno lavorato per oltre 30 anni per forse, durante gli anni peggiori del conflitto.

“Quando ricevettero l’assicurazione da Ford sulla fornitura degli stessi termini di lavoro e di condizioni, sia come occupazione che come pensionamento, accettarono lo scorporo della fabbrica dalla casa madre.

“Nella visione dello Sinn Fein la Ford non può sfuggire ai loro obblighi morali, etici e contrattuali verso i lavoratori”.