John O'Dowd - Maurice MagillUn ex consigliere dello Sinn Féin ha affermato che il partito deve ritornare alle proprie radici.

Il commento di Maurice Magill giunge dopo il rifiuto del ministro dell’Educazione John O’Dowd di incontrare il consiglio di amministrazione della Scuola Primaria Donacloney e in seguito all’ormai famigerato commento “E quindi?” fatto nel corso di un dibattito su un “Futuro Condiviso”.

Magill, che fu eletto al consiglio comunale di Craigavon al fianco di O’Dowd, ha dichiarato su Facebook: “Lo Sinn Féin deve iniziare ad ascoltare e a consultare le persone per ottenere ciò che vogliono. Dove sono andate tutte le loro consultazioni della comunità? Adesso all’ordine del giorno del partito sembra esserci la dittatura. È bene parlarne”.

Poi ha detto al «Mail»: “Io non rappresento nessuno, ma la gente ancora mi vede come un membro della comunità da cui andare per dar voce alle loro preoccupazioni.

“Quello che la gente mi dice è che lo Sinn Féin era un partito con una base solida che sembra aver smarrito la strada.

“Secondo la gente stanno seduti nella torre d’avorio a Stormont e non sanno cosa sta succedendo nelle loro comunità”.

Magill suggerisce allo Sinn Féin, insieme agli altri partiti politici, di istituire dei luoghi per le persone preoccupate per le loro comunità in cui esporre i problemi.

Ha spiegato: “Quando ero un membro dello Sinn Féin raggiungevamo tutti i settori della comunità.

“Questi due esempi a Donacloney e il commento «E quindi?» dimostrano che non stanno facendo questo.

“Sono rimasto stupito io stesso quando ho sentito dire «E quindi?». Forse potresti cavartela per qualcosa di simile durante il consiglio di Craigavon, ma non a quel livello”.