Ancora scontri verbali tra Sinn Fein e Dup nella riunione di ieri dell’Assemblea di Stormont.

Durante il dibattito su una risoluzione presentata dallo Sinn Fein, riguardate i diritti degli inquilini, il parlamentare unionista David Simpson ha accusato il partito di Gerry Adams di “essere fuori dalla realtà”.

Secondo Simpson lo Sinn Fein non può pretendere di discutere dei problemi della gente comune quando si rifiuta di prendere parte alle riunioni dell’Esecutivo, paralizzando in questo modo qualsiasi decisione politica nella regione.

Il conto dei mesi senza riunioni del consiglio dei ministri è salito a 4, ma non si vede all’orizzonte la soluzione per uscire dall’immobilità.

Gli altri ministri eletti negli altri partiti, tra cui Margaret Ritchie dello Sdlp e Reg Empey dell’Uup, hanno chiesto con urgenza l’avvio del dibattito ministeriale sui temi pratici che affliggono l’intera comunità, alle prese con la crisi economica che ha investito molti Paesi.

Lo Sinn Fein continua a rifiutare qualsiasi dialogo, insistendo che il Dup non dimostra “spirito partecipativo” al governo condiviso, insistendo sempre sul trasferimento dei poteri di sicurezza e giustizia da Londra a Belfast.

Materia considerata quasi tabù dal partito di Peter Robinson, che chiede il consenso e l’appoggio alla comunità unionista prima di affrontare tali argomenti.