Attacco a LoughgallLa sorella di un membro IRA di Dungannon, ucciso durante l’attacco contro la stazione di polizia di Loughgall oltre 30 anni fa, ha riferito che la sua famiglia non era stata messa a conoscenza del completamento del rapporto eseguito dall’Historical Enquiries Team (HET).

Mairead Kelly, sorella di Patrick, stava parlando in seguito alla pubblicazione dell’articolo del Belfast Telegraph in cui si riportavano le conclusioni dell’indagini dell’HET, secondo cui l’unità dell’IRA aprì per prima il fuoco nella strage del 1987.

Gli altri uomini dell’IRA deceduti quella sera furono Declan Arthurs, 21 anni, Seamus Donnelly, 19 anni, Michael Gormley, 25 anni, Eugene Kelly, 25 anni, James Lynagh, 31 anni, Patrick McKearney, 32 anni, e Gerard O’Callaghan, 29 anni.

Anche un civile, Anthony Hughes, venne assassinato davanti alla stazione della RUC.

Secondo il quotidiano l’HET ha trovato che la SAS agì nel pieno dei propri diritti uccidendo gli uomini.

Il cognato della moglie di Barry McElduff, Sinn Fein, fu tra le vittime.

Il parlamentare di West Tyrone, commentando l’articolo, aveva detto: “La prima cosa da dire è che gli otto Volontari dell’IRA uccisi a Loughgall erano molto amati dalle famiglie e dalle comunità di provenienza. Così come lo era Anthony Hughes”.

Continuando: “Gli uomini assassinati a Loughgall sono stati vittime della politica del governo britannico dello «Shoot-to-Kill» (sparare per uccidere, Ndt). Nessuno ritiene che l’unità dell’esercito britannico inviata quella sera a Loughgall volesse arrestare qualcuno. Erano stati mandati per uccidere l’unità IRA e questo è ciò che fecero. Se l’HET prova a portare avanti una tesi differente, questo dirà maggiormente della credibilità del gruppo rispetto a qualsiasi altra cosa.

“Le famiglie degli assassinati a Loughgall meritano la verità. Non meritano continue coperture e occultamenti da parte del governo britannico o dell’HET. Il fatto che questo rapporto sia stato trafugato dai media prima di essere consegnato alle famiglie dice molto dell’intento dell’HET riguardo a questa indagine”.

Mairead Kelly ha accettato “completamente” il fatto che suo fratello Patrick e gli altri “uomini IRA fossero armati quella sera”.

Tuttavia, contesta l’accuratezza delle informazioni date dall’articolo sul Belfast Telegraph.

“Le famiglie sono il punto di contatto con l’HET riguardo a questa revisione”, ha affermato.

“Mai alle famiglie è stato detto che il rapporto era stato completato. Infatti, mi sono state date assicurazioni che questo rapporto non è stato completato ed io non ho idea di cosa ci sia scritto”.

In precedenza era stato riportato il dato che l’unità della SAS britannica esplose oltre 600 proiettili mentre i repubblicani dell’IRA spararono 70 colpi.

Secondo il Belfast Telegraph, l’HET ha scoperto che i membri dell’IRA aprirono il fuoco quando raggiunsero la stazione di polizia.

L’HET ha rifiutato di rilasciare commenti sull’articolo.

Gli investigatori hanno concluso che i membri dell’unità IRA non avrebbero potuto essere arrestati in sicurezza.

L’intero rapporto dovrebbe essere rilasciato in poche settimane.

Nel 2001, il Tribunale Europeo per i Diritti Umani aveva stabilito che il governo inglese doveva pagare 10.000 sterline di risarcimento ad ognuna delle famiglie dei membri dell’IRA assassinati quella sera a Loughgall.