I prigionieri repubblicani a Maghaberry stanno compiendo una “dirty protest” contro le degradanti perquisizioni corporali, ma il ministro della Giustizia è fermamente convinto che siano necessarie per la sicurezza di tutti coloro che sono nel carcere

Strip Search @ MaghaberryI prigionieri ritengono che gli strip-search che subiscono quando entrano o escono dal carcere siano contro i loro diritti.

Lo scorso agosto, a seguito di colloqui tra il NI Prison Service e i prigionieri, fu raggiunto un accordo per porre fine aalle perquisizioni corporali compiute prima delle visite di familiari, amici e dei legali.

Ma David Ford ha detto che la minaccia contro gli agenti di polizia penitenziaria lanciata da Oglaigh na hEireann significa un rafforzamento delle misure di sicurezza.

“L’accordo prevede una riduzione della perquisizione corporale integrale all’interno della prigione ed è stato implementato, ma le regole in tutto il Regno Unito sono assolutamente le stesse. Ci deve essere una perquisizione completa su chiunque entra ed esce dalla prigione”, ha affermato.

“Ci sono ancora minacce in corso contro agenti di polizia penitenziaria su alcuni siti repubblicani e ciò è chiaramente una violazione di tale accordo.

“Uno dei detenuti ha presentato un ricorso in tribunale contro il servizio carcerario ed il giudice ha sostanzialmente detto che la regola è valida come protezione del benessere e la sicurezza di chi si trova in carcere, sia esso un detenuto o una guardia carceraria”.

Il vice-presidente della commissione Giustizia, Raymond McCartney dello Sinn Fein, ha detto a Utv Live Tonight di deplorare la situazione di stallo.

“C’è stata buona volontà da entrambe le parti e penso che questo tipo di minaccia dall’esterno, a mio parere, sia un intralcio”, ha detto.

“Non c’è spazio per le minacce. Qui si cerca di portare condizioni umane e dignitose nella prigione di Maghaberry.

“Il ministro ha bisogno di guardare, forse, prendendo posizioni determinate”.

Il ministro David Ford, di Alliance Party, è convinto che vadano fatti miglioramenti nel modo di gestione delle prigioni.

“Abbiamo visto, quando ci fu una protesta contro il tempo in cui i prigionieri vengono rinchiusi in cella un paio di settimane fa, che non hanno ottenuto nulla. Sono stati costretti a rispettare le regole e, dopo aver iniziato a comportarsi meglio, c’è stato un lieve ritorno ai termini dell’accordo di agosto”, ha affermato il ministro Ford.

“Questa è una misura per dire che faremo in modo di gestire la prigione correttamente ed in modo sicuro, e se le persone sia conformano, noi li trattiamo meglio che possiamo”.

Jeffrey Donaldson, parlamentare DUP per Lagan Valley, ha detto che l’onorevole Ford non deve cedere ai prigionieri.

“Il personale penitenziario sente che se vengono fatti ulteriori compromessi torneremo di nuovo al punto in cui eravamo con il carcere di Maze.

“Non solo compromettendo la sicurezza, ma anche dando a questi detenuti terroristi la libertà delle unità separate e ci fu assicurato dal NIO, quando le unità furono create, che questo non sarebbe mai accaduto.

“Non credo che questo riguardi i diritti dei prigionieri, ma dei detenuti che gestiscono il carcere.

“Questi detenuti sono in carcere per una buona ragione e se gli affidiamo il controllo delle loro unità allora lasciamo il personale del carcere in una condizione molto vulnerabile e penso che sarebbe una strada molto pericolosa da intraprendere”.

Protesta a Maghaberry

Intervista: Raymond McCartney