UVF | East Belfast

Un accademico riferisce a Utv che non ci sono mai state così tante bandiere a Belfast

I simboli hanno provocato le violenze degli ultimi mesi, dopo la decisione del Belfast City COuncil di esporre la bandiera dell’Unione solamente in 18 giorni designati ogni anno.

Recentemente sono state erette numerose bandiere a East Belfast per commemorare il 100° anniversario della formazione dell’Ulster Volunteer Force.

Mentre alcune sono state rimosse, molte altre restano al loro posto a tre settimane dalla parata commemorativa.

Dominic Bryan, direttore dell’ Istituto di Studi Irlandesi alla Queen’s University, ha condotto una ricerca sulle bandiere e afferma che ne sventolano come mai prima d’ora.

Ha spiegato: “È stato ovvio con la disputa sulle bandiere e con alcune commemorazioni che il numero di bandiere – di nuove bandiere – esposte nei mesi invernali è aumentato”.

Il dottor Bryan afferma che le bandiere sono state posizionate anche in zone in cui non erano mai state esposte, aggiungendo che l’80% della popolazione non vuole vedere alcuna bandiera.

“Sappiamo che circa il 60% delle persone credono che le bandiere vengono posizionate sui lampioni dai gruppi paramilitari.

“Se sia vero oppure no, la gente ritiene servano per delimitare uno spazio paramilitare. E non solo le bandiere paramilitati – anche la Union Jack o i tricolori.

“Sappiamo che la popolazione è meno incline a fare acquisti in aree dove sono esposte la bandiere”.

Ha spiegato che, sebbene sia normale esprimere la propria identità politica, in Irlanda del Nord devono essere consci del problema che potrebbe derivarne.

Ha aggiunto Bryan: “È anche ragionevole in questa società pensare: come possiamo permettere alle persone di esprimere un’indentità senza che questa venga trasformata nella gestione di uno spazio territoriale che possa intimidire le persone?”

Secondo i protocolli sarebbe compito della polizia di rimuovere le bandiere, ma due anni fa a Ballyclare sono esplosi gravi disordini.

Furono feriti sei agenti di polizia e quindici veicoli furono sequestrati – molti dei quali vennero incendiati – dopo l’intervento della PSNI per rimuovere alcune bandiere lealiste nella zona tra Grange Drive e Doagh Road.

La forza di polizia venne criticata per non aver consultato i residenti prima di agire e in seguito il vice comandante della PSNI chiese pubblicamente scusa per la mossa.

In un comunicato la PSNI affermò che era in corso una revisione del protocollo da parte del Primo e del Vice Primo Ministro ma una risoluzione a lungo termine poteva vedere la luce sono con un ampio consenso politico.