Marian PriceMarian Price è stata accusata formalmente anche per l’attacco di Massereene Barracks, per il quale sono già in carcere Colin Duffy e Brian Shivers. L’attacco, avvenuto a marzo 2009 ad Antrim, costò la vita a due soldati inglesi.

Dovrebbe comparire domani in tribunale, ma la repubblicana non si presenterà, preferendo una condanna.

Attualmente la Price è trattenuta nella prigione di Maghaberry, unica donna in un carcere maschile.

Si trova all’interno dell’infermeria del carcere, piantonata 24 ore al giorno dai secondini. I vetri dell’infermeria sono stati oscurati dal personale carcerario, impedendole qualsiasi contatto con l’esterno.

Marian Price si trova attualmente in carcere perché il Segretario di Stato, con una decisione inattesa, le ha revocato la licenza di rilascio anticipato, rimandandola in carcere per scontare la condanna all’ergastolo per la campagna dell’IRA sul suolo britannico.

Segretaria nazionale del 32 County Sovereignty Movement e dell’Irish Republican Prisoners Welfare Association – un’associazione di sostegno ai prigionieri repubblicani – era stata arrestata perché ripresa dai media di tutto il mondo mentre reggeva un foglio letto da un uomo in divisa paramilitare in cui la Real IRA prometteva l’intensificarsi degli attacchi.

La Price si difese asserendo di non conoscere il contenuto del comunicato ed il giudice le aveva permesso di tornare libera su cauzione, non ritenendo importante il reato di cui era accusata.

Poi, invece, è giunta la decisione del Segretario di Stato che ha calato la spada di Damocle – che pende su ogni prigioniero repubblicano rilasciato sotto licenza – sulla Price, togliendole la libertà e costringendola in isolamento nella prigione maschile di Maghaberry, anziché in quella femminile di Hydebank Wood.