Marian Price | Andrea Aska VaracalliMarian Price, prominente repubblicana di Belfast, è comparsa ieri in tribunale a Belfast. Dovrà rispondere di accuse legate all’attacco della Real IRA contro Massereene Barracks tre anni fa.

Il giudice distrettuale Mervyn Bates ha deciso di istituire il processo in una data ancora da fissare. Marian Price, portavoce del 32 County Sovereignty Movement è accusata di aver fornito beni a fini di terrorismo.

Secondo l’accusa, infatti, avrebbe fornito un telefono cellulare all’ASU (Active Service Unit, Unità in Servizio Attivo) responsabile della morte dei genieri Patrick Azimkar e Mark Quinsey, colpiti fuori da Massereene Barracks, ad Antrim, nel marzo 2009.

A differenza delle precedenti udienze, non c’erano sostenitori e amici di Marian Price al tribunale di Laganside. Pattugliato invece da una massiccia presenza della polizia.

Dopo un rinvio di 10 minuti per parlare in privato con il suo avvocato Sean Devine, Marian Price, conosciuta anche con il nome di Marian McGlinchey, ha parlato solo per affermare di aver compreso l’accusa sollevata contro di lei e di non voler dire nulla.

E’ stato comunicato in aula che saranno introdotte testimonianze contro la Price fondate su dicerie, in relazioni alle dichiarazioni che avrebbe fatto ad una giornalista.

Tali testimonianze saranno utilizzate anche in relazione alle registrazioni telefoniche che collegherebbero il telefono cellulare di Marian Price alla rivendicazione della responsabilità per l’attacco di Antrim fatta dalla Real IRA.

Non sono state presentate osservazioni da parte del team legale di Marian Price e la repubblicana è stata riportata in custodia – in isolamento forzato nella prigione maschile di Maghaberry – in attesa della data per il processo.