Oglach Marian Price

Marian Price McGlinchey è sotto processo a Belfast con l’accusa di un collegamento con un attacco repubblicano alla caserma di Massereene ad Antrim

La repubblicana avrebbe collegamenti con le “attività repubblicane dissidenti” e nega di aver fornito materiale per finalità di terrorismo – ovvero l’acquisto di un telefono cellulare utilizzato per alcune telefonate con cui è stata rivendicata la responsabilità della Real IRA per l’attacco.

Due soldati inglesi – i genieri Mark Quinsey e Patrick Azimkar – furono uccisi il 7 marzo 2009 mentre ritiravano alcune pizze dal cancello principale della caserma di Antrim.

Anche il fattorino della pizzeria rimase seriamente ferito nell’attacco.

Due uomini accusati degli omicidi sono stati successivamente processati e assolti.

L’avvocato dell’accusa Tessa Kitson ha detto in aula che il giorno seguente all’attacco repubblicano, un uomo sconosciuto ha fatto alcune telefonate ai media, da Utv ai Samaritani, rivendicandolo in nome della Real IRA.

La Kitson ha detto che l’8 marzo 2009 una donna è stata sorpresa dalle telecamere a circuito chiuso del Tesco di Newtownabbey ad acquistare un cellulare ricaricabile, aggiungendo che la donna in questione era Marian Price.

In aula è stato ricordato come il telefono fosse stato utilizzato un’ora e cinque minuti dopo essere stato acquistato per rivendicare l’attacco.

L’accusa ha sostenuto che il telefono celluare era stato acquistato “esclusivamente” per questo scopo.

Marian Price è stata interrogata sull’acquisto del telefono nel novembre 2009.

La Kitson ha riferito che la Price “si è rifiutata di fare alcun commento in relazione a tali circostanza e non ha identificato la persona o le persone a cui lei avrebbe passato questo telefono”.

Ha anche detto al giudice Gordon Kerr che, dato “il background e il coinvolgimento nelle attività repubblicane dissidenti” di Marian Price, era improbabile che lei non sapesse che il telefono sarebbe stato utilizzato “per promuovere gli obiettivi e le finalità di un’organizzazione terroristica, in special modo che sarebbe stato usato per rivendicare la responsabilità di un attacco terroristico”.

Ha anche detto che la tempistica degli eventi è importante, spiegando che il telefono è stato acquistato il giorno dopo l’attacco e la prima chiamata è stata fatta appena 24 minuti dopo che il telefono è stato dotato di credito.

L’avvocato dell’Accusa ha detto che non sono state fatte altre chiamate dal cellulare oltre a quelle di rivendicazione.

Ha riferito anche che Marian Price non ha mai fornito alcun motivo per l’acquisto del telefono cellulare.

IL processo continua.