Il Nord dovrebbe tenere un referendum sulla adesione della Repubblica già nel 2016, ha affermato Martin McGuinness dello Sinn Féin

Martin McGuinness | Sinn FeinNel delineare più esplicitamente il calendario delle votazioni, il vice primo ministro nordirlandese spiega che la sua ambizione è realizzare il referendum durante il prossimo mandato dell’Assemblea di Belfast.

“Mi sembra solo una tempistica ragionevole. Si chiederebbe alla popolazione delle Sei Contee se desiderano mantenere il legame con ciò che viene descritto come il Regno Unito, o essere parte di una Irlanda unita. Potrebbe avvenire in qualsiasi momento tra il 2016 ed il 2020-21 “, ha illustrato.

“Non vedo alcun motivo perché non debba essere considerato.

“Penso che, con ogni probabilità, le persone che hanno il potere di metterlo in pratica non contemplano minimamente di collegarlo alle prossime elezioni per l’Assemblea, che dovrebbero avere luogo il 2015 o il 2016”.

Il vice primo ministro ritiene che il Democratic Unionist Party possa essere persuaso ad accettare una tale mossa.

In base all’Accordo del Venerdì Santo, l’ultima parola su quando si terrà il referendum sul futuro del Nord spetta al Segretario di Stato britannico.

Il governo nazionalista di Edimburgo ha causato una furiosa diatriba con Downing Street riguardo ai propri piani di votare la separazione della Scozia dal Regno Unito nel 2014.

McGuinness pensa che il crollo finanziario ed economico vissuto dalla Repubblica non possa bastare a convincere gli elettori del Nord a mantenere il collegamento con il Regno Unito.

“È un errore pensare che la gente decida il loro futuro basandosi su un periodo particolarmente disastroso della gestione economica da parte del governo di Dublino.

“La gente prenderà una decisione sul potenziale che la riunificazione dell’Irlanda potrà portare loro in termini di stabilità politica e in termini di leve economiche”.

Anche se gli esperti prevedono che la popolazione proveniente da un ambiente cattolico formerà la maggioranza nel Nord nell’arco di una generazione, McGuinness ha detto che è “troppo settario” pensare di invitare la gente a votare solamente per linee strettamente religiose.

In un’intervista rivelatrice e di ampio respiro con l’Irish Examiner, McGuinness sembra sminuire il ruolo di Bertie Ahern nel processo di pace, spiegando invece che Tony Blair fu fondamentale per l’Accordo del Venerdì Santo.

Il numero due dello Sinn Féin ammorbidisce notevolmente la sua posizione verso la regina Elisabetta II, che lo avrebbe invitato alle feste in giasrdino a Buckingham Palace sei volte. Per McGuinness il discorso pronunciato dalla regina a maggio al Castello di Dublino, quando affermò che c’erano alcune cose che “vorremmo fossero state fatte in modo diverso, o non fatte del tutto” era un riferimento diretto al massacro della Domenica di Sangue, di cui oggi ricorre il 40° anniversario.

Nonostante il simpatetico ritratto della persona più odiata dall’IRA, Margaret Thatcher, McGuinness spera che Meryl Streep si aggiudichi un Oscar per la sua interpretazione della Lady di Ferro. Durante la sua visita nel Nord, ricorda il politico, era stata molto coi “piedi per terra”.

E continuando il suo ruolo di pacificatore, sabato McGuinness ha accompagnato il primo ministro unionista Peter Robinson al suo primo match GAA, la finale della Coppa McKenna tra Tyrone e Derry.