Martin McGuinness, Sinn FeinA Londra il vice primo ministro nordirlandese e numero due dello Sinn Fein Martin McGuinness ha sollevato un’importante questione: il Northern Ireland Office (NIO) e la posizione di Segretario di Stato per l’Irlanda del Nord – occupata da Owen Paterson – devono esistere ancora?

Come la Rivolta di Pasqua del 1916 ha segnato la fine dell’impero britannico, l’Accordo del Venerdì Santo ha segnato la fine dell’unione britannica, ha spiegato McGuinness in una lettura presso la London School of Economics.

“Il ruolo del Segretario di Stato continua a diminuire, e giustamente, secondo me.

“È tempo di una seria conversazione sul bisogno dell’esistenza del NIO e del ruolo di Segretario di Stato”, ha affermato.

“Per me la rimozione del NIO e della posizione di Segretario di Stato e il trasferimento dei rimanenti poteri porterebbe una notevole fiducia nelle nostre istituzioni politiche e nel processo di pace, oltre ad essere un importante risparmio per lo Scacchiere”, ha aggiunto.

McGuinness chiede con insistenza alla popolazione in Gran Bretagna di unirsi per cambiare la politica governativa inglese nell’unione.

Secondo il vice primo ministro non si tratta di provocare o fare esercizio di retorica, ma come avvenne negli anni antecedenti e seguenti alla Prima Guerra Mondiale, “adesso stiamo vivendo un periodo simile di enorme cambiamento – ovviamente non drammatico come 100 anni fa, ma sempre un cambiamento significativo”.

“In termini costituzionali, se la Rivolta ha segnato l’inizio della fine dell’impero come la gente lo conosceva, è un mio credo che l’Accordo del Venerdì Santo ha segnato la fine dell’unione come la conoscevamo”, prosegue McGuinness.

La sua convinzione è stata rinforzata e confermata non solo da quanto sta avvenendo in Irlanda, ma anche dagli eventi come la richiesta di indipendenza della Scozia e una maggiore autonomia del Galles. “Il tessuto costituzionale dello Stato britannico è stato cambiato per sempre”, continua.

“Sono assolutamente legato al processo di pace e a quello politico”, ha aggiunto. “Un’Irlanda unita ha senso. In molti modi il progresso politico del Nord degli ultimi anni ha livellato il campo di gioco della politica per i nazionalisti e repubblicani, che possono dire per la prima volta da una posizione paritaria che un’Irlanda unita è un imperativo politico ed economico”, rivela McGuinness.

Per il politico dello Sinn Fein, il dibattito non dovrebbe essere confinato all’Irlanda. “C’è un ruolo per la popolazione in Gran Bretagna: diventare persuasori per l’Irlanda unita”.

“Questa sera chiedo a tutte le persone in Gran Bretagna di diventare le voci di un’unione alterata, per un’Irlanda unita, in pace con sé stessa e con i propri vicini, compresa l’Inghilterra”.