Brian ShiversGuilty. Colpevole.

Pochi minuti dopo aver dichiarato Colin Duffy non colpevole per l’attacco del 7 marzo 2009 a Massereene Barracks, il giudice Hart ha affondato le speranze di Brian Shivers.

Il repubblicano di Maghaerafelt è stato dichiarato colpevole per la morte dei genieri britannici Patrick Azimkar e Mark Quinsey, colpiti a morte da un commando della Real IRA mentre si trovavano fuori dalla caserma Massereene ad Antrim.

Brian Shivers è stato giudicato altresì colpevole delle sei accuse di tentato omicidio.

A carico di Shivers solamente alcune tracce infinitesimali di DNA (si parla di 1 particella di DNA su mille miliardi), ritrovate su un telefono cellulare e su alcuni fiammiferi presenti all’interno della Vauxhall Cavalier utilizzata dagli uomini della Real IRA per lasciare Antrim.

Per la prima volta è stata utilizzata una particolare tecnica studiata dal Dr. Perlin, un profssore americano. Tale metodo accademico di analizzare campioni genetici misti per ottenere un rapporto di verosomiglianza non è mai stato ammesso come prova in un tribunale britannico o irlandese, e solo in poche occasioni negli Stati Uniti. Ma tanto è bastato al giudice per pronunciare il verdetto.

Ha sentenziato il giudice Hart: “L’accusa ha provato oltre ogni ragionevole dubbio che Shivers ha dato fuoco alla Cavalier ritrovata in Ranaghan Road e quindi lo dichiaro colpevole per ogni accusa a lui ascritta”.

Si aprono quindi nuovamente per Brian Shivers i cancelli di Maghaberry. L’uomo si trovava fuori dal carcere per le sue gravi condizioni di salute. Nel 2008 infatti, a causa di una grave forma di fibrosi cistica, i dottori gli diagnosticarono solamente 4-5 anni di vita.