Brian Shivers
Dopo tre settimane di udienze e testimonianze al processo contro Brian Shivers per il suo presunto coinvolgimento nella morte di due soldati britannici, il giudice Deeney intende depositare la sentenza al più presto possibile.

In precedenza il giudice ha ascoltato le ultime deposizioni dell’avvocato dell’accusa Terence Mooney e l’arringa difensiva di Orlando Pownall, i quali hano entrambi conenuto che la prova del DNA è la chiave del processo. Ma, mentre Mooney ritiene che il DNA fornisca la prova di una “parte secondaria” di Shivers nell’attacco, secondo Pownall non prova nulla.

Shivers, 47 anni di Magherafelt, nega qualsiasi coinvolgimento nella morte dei genieri inglesi Mark Quinsey e Patrick Azimkar, uccisi il 7 marzo 2009 dalla Real IRA davanti ai cancelli di Massereene Barracks ad Antrim.

Al contempo nega anche in tentato omicidio di altri due soldati e dei due fattorini della pizza, oltre al possesso di arma da fuoco.

Giovedì l’accusa ha aggiunto un decimo capo di imputazione, affermando che Shivers ha aiutato nel tentativo di incendiare l’auto usata per la fuga, una Vauxhall Cavalier, sapendo che era stato compiuto un omicidio.

Il nuovo processo contro Shivers è iniziato il 4 marzo. In aula sono state mostrate le immagini delle telecamere a circuito chiuso che hanno ripreso il momento in cui alcuni uomini armati hanno colpito a morte i soldati britannici fuori dalla caserma di Antrim.