East Belfast | I lealisti si scontrano con la polizia nella zona di Short Strand © Pacemaker

Il comandante della PSNI afferma che le proteste lealiste potrebbero sfuggire di mano

Le relazioni possono essere state avvelenate dai disordini serali, potenzialmente danneggiando i colloqui politici chiave di questo mese volti a risolvere le tensioni sulle parate e le bandiere, avverte il comandante della PSNI Matt Baggott.

Poco meno di 700 agenti sono stati feriti nel corso dell’ultimo anno durante il mantenimento dell’ordine pubblico – attaccati con molotov, parti di impalcature, mattoni e spade. I costi stanno raggiungendo le cifre più alte mai registrate, è stato comunicato a Belfast durante un meeting sulla polizia.

Baggott ha detto: “La protesta corre il pericolo di finire fuori controllo. È importante dare a Richard Haas (diplomatica statunitense) tutte le opportunità di svolgere il proprio lavoro perché le proteste corrono il rischio di avvelenare i rapporti.

“Questa protesta può essere resa più dignitosa ma al momento è perdente e forse lo sarà per molto tempo”.

Da aprile la polizia ha speso oltre 16 milioni di euro per gestire l’ordine pubblico tra parate, proteste e disordini associati. Circa 15 milioni di euro sono stati spesi in 3 settimane a luglio – 2,5 milioni solamente il 12 luglio.

La polizia ha detto che 689 agenti sono stati feriti dal luglio dello scorso anno, e 18 restano in congedo per malattia.

Una travagliata stagione delle marce ha seguito le proteste lealiste contro la decisione del Belfast City Council di ridurre i giorni di esposizione della bandiera dell’Unione sulla City Hall. Settimane di intensi disordini sono seguiti alla riunione consiliare del 3 dicembre, con scontri corpo a corpo anche tra cattolici e protestanti avvenuti a East Belfast.

Questa estate nuove violenze si sono verificate dopo le restrizioni imposte dalla Commissione Parate alle parate degli ordini lealisti attraverso North Belfast e dopo una parate a East Belfast.

Sono seguiti giorni di violenze. Il sindaco di Belfast, dello Sinn Féin, è stato attaccato da una folla inferocita e ci sono ancora proteste nella zona di North Belfast.

Il vice comandante della polizia Will Kerr ha affermato: “Il viaggio tra normalità e crisi in Irlanda del Nord dura solo 24 ore perché c’è un’imprevedibilità intrinseca di un gran numero di persone ad un’interfaccia e abbiamo bisogno di una soluzione”.

Baggott ha spiegato al Policing Board – organismo che controlla l’operato della polizia – le reali pressioni a lungo termine sulla PSNI, con i disordini che costringono gli agenti a non svolgere le loro normali funzioni.

“(Queste sono) non solo le maggiori aspettative della popolazione, nuove responsabilità come il monitoraggio dei colpevoli di reati sessuali, controllare Internet o il passato, ma riguardano la gestione di gravi problemi di ordine pubblico, terrorismo o criminalità internazionale che potrebbero rapidamente minare la stabilità e la speranza per il futuro”, ha proseguito Baggott.

Il numero di poliziotti, secondo il comandante, è stato ridotto dopo la fine delle violenze dell’IRA e dei lealisti negli anni Novanta, ma non dovrebbe scendere sotto le 7.000 unità..

Questo mese il diplomatico statunitense Richard Hass presiederà i colloqui tra tutti i partiti al fine di affrontare le questioni sull’analisi del passato, le parate e le proteste.

Diciannove agenti sono rimasti feriti in maniera più grave, subendo fratture e lussazioni.

Baggott ha aggiunto: “Ci sono conseguenze reali a queste proteste che stanno danneggiando tutte le comunità . Non possiamo affrontare il flagello della droga, i comportamenti anti-sociali o anche lo sfruttamento dei minori quando gli agenti devono essere in prima linea notte dopo notte”.

IL rappresentante del DUP nel Policing Board, Jonathan Craig, ha detto che le comunità lealiste hanno la percezione che i rappresentanti delle loro comunità vengono trattati in maniera differente dalla polizia, una denuncia respinta categoricamente dalla PSNI.