Così afferma il comandante della polizia riferendosi ai partecipanti ai disordini di Belfast, definiti “anarchia insensata”

La polizia ha confermato che il numero di agenti feriti durante gli scontri a Belfast è 56.

Per quattro poliziotti sono state necessarie cure ospedaliere. Uno di loro è stato tenuto in osservazione.

Il Chief Constable nordirlandese ha descritto i rivoltosi lealisti che hanno distrutto parte del centro di Belfast come persone che agivano in attività anarchica insensata.

Matt Baggott ha detto che i manifestanti hanno attaccato la polizia con lancio di oggetti, compresi pali dei ponteggi e pietre per pavimentazione strappate da una zona dedicata allo shopping.

Ha avvertito che le “carceri saranno riempite” quando la polizia identificherà e arresterà i responsabili.

La violenza è scoppiata nella zona di Royal Avenue, una strada commerciale molto trafficata vicino alla City Hall, quando oltre mille manifestanti lealisti si sono riuniti per protestare contro un raduno repubblicano che intendeva celebrare il 42 ° anniversario dell’introduzione dell’internamento senza processo in Irlanda del Nord durante i Troubles.

La parata repubblicana ha cambiato percorso, ma alcuni scontri settari si sono verificati mentre il corteo è passato accanto ai contestatori lealisti.

Il vice comandante della polizia George Hamilton in precedenza aveva affermato che la violenza era stata iniziata da “persone intente a provocare disordini”.

Il Segretario di Stato per l’Irlanda del Nord, Theresa Villiers, ha parlato di “vergognosi” attacchi contro la polizia.

Ha detto a Sky News: “Dò la colpa alle persone che sono scese in strada e compiuto questa vergognosa violenza. Il governo britannico appoggia ragionevolmente Matt Baggott ed i suoi agenti in Irlanda del Nord.

“Se la gente per le strade pensa che questo sia difendere la propria causa, allora si sono completamente sbagliati. Non è il modo corretto per sostenete la britannicità.

“Non otterranno nulla da questo, tranne un precedente penale”.

Dopo anni di relativa calma seguiti al cessate-il-fuoco dell’IRA negli anni Novanta, l’Irlanda del Nord sta vedendo crescenti episodi di violenza e protesta settaria.

Il mese scorso alcune zone di Belfast sono state coinvolte in disordini lealisti, quando agli orangisti venne impedito di attraversare il quartiere nazionalista di Ardoyne durante le parate del 12 luglio.

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