Peter Robinson, Martin McGuinnessL’offerta di colloqui avanzata dal vice primo ministro Martin McGuinness per tentare una svolta riguardo alle parate contenziose è stato respinto dall’Orange Order.

McGuinness ha detto ieri che se l’Ordine aveva problemi ad incontrarsi con il Sinn Fein, non vedeva alcun motivo per cui i leader orangisti non potevano incontrarsi con lui e Peter Robinson come primo ministro e vice.

Un portavoce della Gran Loggia d’Irlanda, che ha istituito un nuovo comitato per esaminare la questione parate, ha subito respinto l’apertura venuta dopo un’ondata di violenza in numerose città di tutta l’Irlanda del Nord.

Il portavoce orangista ha detto solamente: “L’attuale politica della Gran Loggia d’Irlanda non è quello di incontrare lo Sinn Fein”.

Mentre McGuinness ha detto che gli sforzi per raggiungere nuovi colloqui devono avvenire prima di Natale, è stato chiarito che non vi è alcuna prospettiva di cambiamento della politica della Gran Loggia nel prossimo futuro.

Un potenziale meccanismo rimane, tuttavia, se il comitato istituito dalla Gran Loggia acconsentitsse ad incontrare McGuinness.

Il nuovo Gran Maestro Edward Stevenson ha detto al Belfast Telegraph all’inizio di quest’anno che il comitato avrebbe dovuto dare un po’ “di libero sfogo alle idee”.

La commissione speciale, presieduta dal veterano leader del Belfast Orange Order Raymond Spiers, si è già riunito una volta, ma non inizierà un dibattito formale fino ai primi di settembre.

E’ stato istituito dopo che l’anno scorso la Gran Loggia aveva respinto il pacchetto assemblato dal gruppo di lavoro composto da DUP e Sinn Fein, che avrebbe portato alla dismissione della bestia nera dell’Ordine – la Commissione Parate.

Il regime a due livelli era stato il risultato di intensi negoziati avvenuti lo scorso anno, dopo l’accordo politico che vide il trasferimento dei poteri di polizia e giustizia a Stormont – la fase conclusiva della devolution.

Stevenson ha dichiarato: “Hanno cominciato con un foglio bianco, ma se vogliono possono vedere alcuni attributi delle proposte dell’anno scorso”.

McGuinness e Robinson hanno detto che, sebbene le recenti violenze erano state ad un livello inferiore e meno intense rispetto agli anni precedenti, rimanevano inaccettabili e dovevano essere condannate.

In una conferenza stampa tenuta all’esterno del Castello di Stormont è emerso che intendono ripresentare le loro proposte, nonostante il rifiuto della Gran Loggia.

Incoraggiando i colloqui che coinvolgono ciò che definisce “elementi negativi” a livello di comunità locale, Robinson ha avvertito: “Come società abbiamo iniziato a curarci sempre meno su come fosse stata conquistatacon fatica la pace. La gente ha bisogno di ricordarlo ogni giorno”.

Dopo aver guardato l’evento annuale orangista a Rossknowlagh nel fine settimana, Robinson si è chiesto come questi giorni possano essere apprezzati nella Repubblica ma non in alcune strade dell’Irlanda del Nord.

E ammonendo sulle ripercussioni delle recenti immagini di violenza trasmesse in tutto il mondo, il leader del DUP ha dichiarato: “E’ dannoso per la reputazione dell’Irlanda del Nord.

“Molti di quelli coinvolti nella rivolta intendono distruggere il lavoro che stiamo facendo, altri sono manipolati da quelle stesse persone”.

McGuinness fa eco ai sentimenti, aggiungendo: “Tutti coloro che pensano sia una buona idea non parlare devono tornare sulla terra e riconoscere il genere di titoli che stiamo ricevendo”.