Martin McGuinness si è lamentato per l’impossibilità di costruire un’adeguata relazione lavorativa con Peter Robinson

Peter Robinson e Martin McGuinnessL’ultimo scontro tra il primo ministro ed il suo vice giunge dopo la cancellazione di un incontro già pianificato con Gordon Brown sul trasferimento dei poteri.

Sulla questione si sono avuti intensi incontri nelle ultime settimane.

In uno sfogo a Stormont, McGuinness ha incolpato il DUP per la cancellazione dell’incontro con il minimo preavviso e ha chiesto alla sua controparte nel DUP di “agire insieme”.

Comunque, parlando con i giornalisti dopo un incontro presso il quartier generale della PSNI a East Belfast, Robinson ha parlato di differenze tra le stime del Tesoro britannico e le agenzie locali sui piani finanziari per la devolution.

Sul deterioramento delle relazioni lavorative tra i due leader, McGuinness ha affermato: “Da quando siamo rientrati dagli Stati Uniti, non c’è stato alcuno sforzo da parte dei suoi consiglieri e dei suoi uomini-chiave di lavorare insieme ai miei consiglieri per discutere una qualsiasi di queste materie”.

Ha aggiunto: “Tutto questo avviene sullo sfondo di quello che considero un contributo altamente negativo portato dai membri di alto livello del DUP – tra cui lo scandaloso argomento portato avanti da Peter Robinson, dopo le sue vacanze in Florida, secondo cui dovremmo gettare l’Accordo di St Andrews dalla finestra.

“Una cosa che non avverrà”.

Le tensioni tra i due leader si sono acuite ulteriormente dopo la proposta di Robinson di cambiare il sistema di votazione a Stormont, avvenuta ad inizio settembre.

Per contrasto, la cordiale relazione tra l’ex primo ministro Ian Paisley e Martin McGuinness aveva portato il duo ad essere soprannominato “Chuckle Brothers”.

Robinson è subentrato a Paisley nel ruolo di primo ministro a giugno dello scorso anno.