Le famiglie delle vittime di una delle maggiori atrocità potrebbero visionare una versione editata del lungamente atteso rapporto sugli omicidi

Massacro al McGurk's BarGli avvocati del comandante della polizia Matt Baggott hanno ottenuto un rinvio di due settimane per portare avanti ulteriori lavori sul possibile rilascio del dossier sul massacro al McGurk’s Bar.

Quindici persone sono state uccise nell’esplosione perpetrata dai paramilitari lealisti del pub di North Belfast nel dicembre 1971.

Una revisione compiuta dall’Historical Enquiries Team (HET) sulle indagini originarie della polizia è stata completata lo scorso dicembre.

Ma gli investigatori affermano che cercando ulteriori prove, i risultati resteranno confinate tra i parenti delle vittime uccise nell’attacco dell’Ulster Volunteer Force.

Procedure di revisione giuridica sono state emesse nei confronti del Chief Constable, sostenendo che è suo compito legale rilasciare il rapporto senza alcun indugio.

La sfida legale, intentata da Bridget Irvine – la cui madre Kitty era tra le vittime – sostiene che il fallimento nella consegna del dossier è irrazionale, illegittima e in violazione dei loro diritti umani.

Oggi in tribunale il suo avvocato ha confermato che i legali della PSNI cercavano di ottenere più tempo per valutare se rilasciare una versione editata del rapporto.

L’avvocato Frank O’Donoghue ha detto che le famiglie sono state preparate per “accordare” un breve rinvio, ma non avrebbero accettato un periodo di quattro settimane, come suggerito.

“Vorrei chiedere al giudice di tenere sotto stretta osservazione il lavoro del capo della polizia” ha detto il legale.

“Francamente, ci stiamo avvicinando al 42° anniversario e la maggior parte dei miei clienti è molto anziana.

“Vogliono solo alcune finalità di questa fase processuale prima di passare alla fase successiva del processo”.

Peter Coll, legale per il capo della polizia, ha detto alla corte che il lavoro continuerà nelle prossime due settimane.

“La PSNI ha fatto progressi per quanto riguarda questo punto, solo che non sono in una posizione tale da renderlo ancora fruibile”.

Solo un uomo è stato condannato per la sua parte nell’attacco.

La sfida legale segue l’indagine del Police Ombudsman che nel 2001 aveva sostenuto la parzialità dell’indagine iniziale compiuta dalla RUC.

Diceva che la polizia non aveva indagato adeguatamente sulle responsabilità lealiste perché erano concentrate sull’idea che la colpa fosse dell’IRA.

All’epoca, Baggott aveva indicato conclusioni differenti raggiunte da altri rapporti.

Il caso sarà sentito di nuovo presso l’Alta Corte il 19 novembre.