Memoriale UVF, South  Belfast

Il Northern Ireland Housing Executive è stato criticato dopo che sul memoriale per i caduti della Prima Guerra Mondiale da loro finanziato è comparso un tributo paramilitare lealista

Il giardino della memoria, costato 25.000 euro circa e situato nella zona di Village a South Belfast, è stato costruito dal NIHE per commemorare le vittime della Prima Guerra Mondiale.

Recentemente i lealisti hanno aggiunto una lapide dedicata ai membri dell’Ulster Volunteer Force (UVF) uccisi nei Troubles.

Il NIHE ha detto che sta cercando di raggiungere un accordo con la comunità locale per rimuovere la targa paramilitare.

John Dallat, SDLP: “Sono molto arrabbiato”

Al personale NIHE è stato negato l’accesso al giardino, dopo che i lucchetti messi sui cancelli di ingresso sono stati sostituiti.

Il giardino della memoria è stato costruito dal NIHE in sostituzione di un precedente memoriale paramilitare della UVF che era stato rimosso durante la riqualificazione delle abitazioni di Village.

Un portavoce NIHE ha dichiarato: “L’Housing Executive non ha fornito un memoriale UVF. Abbiamo invece fornito un giardino che riflette i sacrifici degli uomini di South Belfast durante la Prima Guerra Mondiale”.

Il giardino della memoria è stato finanziato con il bilancio del NIHE e con i soldi forniti dal fondo per la pace dell’Unione Europea.

Il fondo UE è destinato “a incoraggiare maggiori livelli di integrazione sociale nel settore abitativo” e “contribuire a promuovere l’idea di una società condivisa”.

Ma il parlamentare dello SDLP (Social Democratic and Labour Party) John Dallat detto adesso si otterrà l’effetto opposto.

“Sono deluso e molto arrabbiato che il denaro pubblico destinato a riunire le comunità venga speso in modo tale da promuovere la divisione e rigenerare i gruppi paramilitari che avrebbero dovuto essere eliminati”, ha detto Dallat.

“La lapide della UVF deve essere tolta, perché disonora e sfigura gli stessi uomini il progetto intendeva onorare”.

Bob Stoker, UKIP: “Basta andare in giro a lamentarsi”

Il portavoce NIHE ha aggiunto: “Abbiamo messa grande cura nella consultazione con la comunità riguardo il disegno di questo giardino della memoria, al fine di garantire l’assenza di qualsiasi immagine paramilitare. Questo è chiaramente scritto nel contratto”.

“Siamo delusi che dopo la sua costruzione, siano state aggiunte altre immagini. Non abbiamo acconsentito ad alcuna immagine aggiuntiva.

“Stiamo cercando di raggiungere un accordo con la comunità locale per rimuovere le altre immagini. L’attuale chiusura del giardino non è stata disposta dall’Housing Executive”.

Bob Stoker, consigliere UKIP che lavora in uno schema di rinnovamento del quartiere di Village, ha dichiarato: “Stiamo cercando di metterci il passato alle spalle.

“Non possiamo continuare a lamentarci e a protestare ogni volta.

“(Il giardino della memoria) si trova in una zona in cui non intende offendere nessuno, e non ho sentito nessuno lamentarsi per esso”, ha aggiunto Stoker.

Questioni pericolose

Il portavoce per l’Housing Executive ha aggiunto: “Le questioni sull’espressione dell’identità culturale e sul senso di appartenenza, che si manifestano in murales, monumenti e bandiere, sono estremamente difficili e spesso pericolose da affrontare.

“L’Housing Executive è stata in prima linea nel muoversi verso espressioni più accettabili di identità culturale.

“Negli ultimi anni abbiamo lavorato con gli altri per stendere un programma di successo di sostituzione delle immagini esposte, per incoraggiare le comunità ad allontanarsi da espressioni aggressive di identità culturale per raffigurazioni più inclusive, storicamente accurate e informative sulla nostra storia.

Espressioni aggressive

“Nonostante il lavoro che noi e gli altri abbiamo svolto negli ultimi anni, molti dei nostri immobili riflettono un’unica identità e la segregazione”.

Si ritiene che ci siano circa 100 memoriali sulle proprietà del Northern Ireland Housing Executive, di cui 53 repubblicani e 47 lealisti.

Secondo il NIHE, il memoriale di Village ed un altro presente a Annandale, sempre a South belfast, sono gli unici finanziati e costruiti dal NIHE.

“Abbiamo comunque fornito sostegno per numerosi progetti di cambio delle immagini in tutta l’Irlanda del Nord, aiutando le comunità ad allontanarsi dalle espressioni aggressive dell’identità culturale” ha concluso il portavoce del NIHE.

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