<3>Margaret Ritchie parla di “collusione e interferenze politiche” riguardanti gli omicidi del 1994 avvenuti a Loughinisland
Margaret Ritchie, SDLPLa parlamentare, agendo a nome delle famiglie delle vittime dell’attacco lealista avvenuto durante i Troubles, ha sollevato interrogativi circa presunto ruolo del servizio segreto MI5 nel ritardare il rapporto controverso su tale atrocità.

Margaret Ritchie, parlamentare per South Down, richiede la pubblicazione di una inchiesta del Police Ombudsman sui sei omicidi di Loughinisland del 1994.

L’Ulster Volunteer Force (UVF) uccise a sangue freddo i sei uomini morti mentre erano riuniti in un pub. Tra coloro che sono morti nella sparatoria, al bar The Heights a Loughinisland, nella contea di Down, anche Barney Green, 87 anni, la vittima più anziana a perdere la vita durante i Troubles.

Alcuni dei parenti affermano che tra i leader lealisti che hanno organizzato l’attacco c’erano agenti delle forze di sicurezza. Nessuno è mai stato accusato in connessione con gli omicidi.

Ritchie, che è anche leader del partito nazionalista SDLP, ha detto che i ritardi nel rilascio della relazione hanno sollevato seri interrogativi.

Ha detto: “Ho ricevuto conferma da parte del Police Ombudsman che lui «semplicemente non può fornire una data di pubblicazione». Nel giugno 2008 il Police Ombudsman informava che il rapporto sarebbe stato pronto entro settembre 2008. Poi abbiamo avuto ritardi dopo ritardi, senza risposte… e, [ora] nel 2011, abbiamo una situazione in cui tutti i «problemi» sono stati trattati dalle autorità esterne, come il PPS (Public Prosecution Service, il pubblico ministero), eppure non abbiamo alcuna data per la pubblicazione della relazione.

“Faccio di nuovo la domanda, qual è il vero motivo del ritardo? E io avverto il Police Ombudsman che ulteriori ritardi nella pubblicazione di questa relazione potrebbero mettere in dubbio l’indipendenza del suo ufficio.

“Dobbiamo chiederci se ci sono interferenze politiche ai massimi livelli. Se il governo britannico e l’MI5 stanno giocando un ruolo importante nel tentativo di impedire la pubblicazione di questo rapporto?”

Massacro di LoughinislandHa aggiunto: “Le famiglie ed i parenti delle vittime di Loughinisland meritano verità e giustizia. Il Police Ombudsman deve andare avanti e non permettere alle forze politiche di dominare”.

Cinque persone sono rimaste ferite durante l’attacco del giugno del 1994, quando uomini mascherati hanno fatto irruzione nel pub e sparato all’impazzata con armi automatiche. Le vittime, al momento dell’attacco, stavano guardando la diretta dagli Stati Uniti della vittoria della Repubblica d’Irlanda sull’Italia per 1 a 0, nella partita di apertura della Coppa del Mondo di calcio.

Gli omicidi ebbero luogo pochi giorni dopo che due membri UVF e un lealista locale furono stati freddati dall’Irish National Liberation Army, a Shankill Road, Belfast.

I familiari delle vittime di Loughinisland hanno sollevato preoccupazioni per le accuse secondo le quali alcuni di coloro che organizzarono l’attacco settario vendicativo stavano lavorando per vari rami delle forze di sicurezza. I sospetti delle famiglie su una presunta collusione sono stati successivamente intensificati dopo che è emerso che, tre anni dopo il massacro, la polizia aveva distrutto l’auto Triumph Acclaim usata dal killer dell’UVF per arrivare a Louginisland. Secondo quanto riferito, alcuna prova forense è mai stata presa dalla macchina.

Al Hutchinson, il Police Ombudsman in carica, ha detto che la relazione sarà pubblicata all’inizio di quest’anno, perché l’indagine è stata completata. Ha sottolineato l’indipendenza dell’ufficio del Police Ombudsman. “Spetta solo al Police Ombudsman determinare il contenuto e la tempistica di ogni rapporto che pubblica”, ha aggiunto.