L’uomo di Dundalk, a processo in Lituania per contrabbando di armi, ha negato di essere membro della Real IRA

Michael CampbellMichael Campbell ha detto mercoledì in tribunale che, sebbene fosse volato nello stato baltico per acquistare armi, non intendeva fornirle ai paramilitari repubblicani.

Campbell è stato arrestato nel 2008 nel corso di un’operazione che ha coinvolto i servizi segreti di Irlanda, Inghilterra e Lituania.

Denuncia di essere stato “provocato” ad agire dai servizi segreti inglesi.

Gli avvocati dell’accusa dicono che Campbell, 38 anni e già condannato per traffico di sigarette, ha pagato 10.000 euro ad agenti lituani sotto copertura per acquistare armi, tra cui un fucile di precisione, detonatori, timer ed esplosivi.

Gli agenti confermano la volontà dell’uomo di portare le armi fuori dalla Lituania.

Il fratello di Campbell, Liam, è un membro della Real IRA.

In un processo civile Liam Campbell è stato ritenuto responsabile della partecipazione all’attentato di Omagh del 1998 in cui morirono 29 persone.

Provocato

L’accusa ritiene che Michael Campbell abbia agito su ordine del fratello per portare le armi in Irlanda.

Campbell ha affermato in aula di essere stato “provocato” da un agente dell’MI5 che nel 2008 gli disse di andare in Lituania ad acquistare armi.

Ha riferito di voler acquistare armi perché sono richieste dai criminali e si tratta “di un affare migliore delle sigarette”.

“Non sono membro della Real IRA”, ha affermato.

Michael Campbell è anche accusato di sostego ad un’organizzazione terroristica.

Dice di non ricordarsi di aver parlato con l’agente lituano sotto copertura di utilizzare gli esplosivi contro le auto della polizia e contro i veicoli blindati.

L’avvocato difensore di Campbell, Ingrid Botyriene, afferma: “La sua posizione è che gli atti compiuti sono stati provocati dai servzi speciali di Regno Unito e Lituania”.

Campbell ha parlato per la prima volta dall’inizio del processo nel 2009. Rischia 20 anni di carcere.

La sentenza dovrebbe giungere entro due mesi.