In migliaia hanno marciato a Belfast e Derry per contestare i tagli di spesa del governo, come parte di una protesta tentasi in tutto il Regno Unito

Protesta anti-tagliSabato tra 400.000 e 500.000 insegnanti, infermieri, vigili del fuoco, dipendenti pubblici, studenti, pensionati e gruppi di sensibilizzazione provenienti da tutto il Regno Unito hanno marciato attraverso il centro di Londra.

I raduni in Irlanda del Nord sono stati organizzati dai sindacati per evidenziare le difficoltà cui devono far fronte gli ospedali locali, le scuole e le altre aree del settore pubblico.

I manifestanti hanno anche criticato la decisione del ministro della sanità Michael McGimpsey di non installare la prevista unità di radioterapia presso l’Altnagelvin Hospital.

A Belfast, insegnanti, infermieri, ostetriche, personale del Consiglio e di altri lavoratori del settore pubblico hanno marciato dal College Art di York Street alla City Hall.

Una marcia anti-tagli si è svolta anche in Derry Guildhall Square.

La Segretaria Regionale di Unison Patricia McKeown, che ha partecipato alla marcia di Belfast, ha detto che i sindacati “stanno dicendo no ai tagli”.

“Siamo in strada per proteggere il nostro stato sociale, siamo in strada per proteggere i nostri servizi pubblici. Vogliamo che i nostri ospedali vengano costruiti”.

A Londra, la violenza è esplosa quando un gruppo di centinaia di attivisti, non collegato con la protesta sindacale, si sono scontrati con la polizia. Sono stati lanciati fuochi d’artificio e bombe di vernice contro i negozi in Oxford Street, Regent Street e Piccadilly.

Vetrine di Topshop e HSBC sono state infrante, mentre vernice e bottiglie di vetro sono state lanciate contro una filiale della Royal Bank of Scotland. Brendan Barber, segretario generale del TUC, ha dichiarato di “respingere amaramente” la violenza, ma spera che non infici la massiccia protesta anti-tagli.

Il bilancio di Stormont contiene 4 miliardi di sterline di tagli alla spesa per i prossimi quattro anni.