I mezzi di comunicazione nordirlandesi hanno scritto al Comandante della polizia per chiedergli di riconsiderare la richiesta di consegnare le riprese dei disordini

La mossa arriva dopo che un giudice ha ordinato ai mezzi di comunicazione di consegnare il materiale filmato dei recenti disordini di East Belfast.

Le organizzazioni hanno affermato che l’uso di “richieste indiscriminate” in tribunale per accedere ai filmati “minacciano i buoni rapporti” tra le emittenti televisive e la PSNI.

La lettera continua: “I ​​sottoscritti hanno un timore vero che i terroristi ed i rivoltosi colpiranno i mezzi di comunicazione che percepiscono come raccoglitori di prove per lo Stato, seppure tale compito viene eseguito in maniera involontaria”.

Gli editori hanno detto a Matt Baggott che la società nel suo complesso sarebbe colpita se le emittenti non potranno recersi sul luogo degli incidenti per timore di diventare il bersaglio delle persone coinvolte nei dirosdini.

“Nessuno dei sottoscritti ha alcun desiderio di ostacolare la legittima raccolta di prove o il lavoro della polizia, né fare nulla che possa nuocere al processo penale o mettere in pericolo la sicurezza pubblica.

“Tuttavia, crediamo che gli alti funzionari all’interno della PSNI abbiano bisogno di capire il danno che la maggiore frequenza ed il più ampio campo di richieste fanno alla percezione pubblica dell’imparzialità ed indipendenza proprie dei mezzi di informazione e, quindi, alla sicurezza del nostro personale”, continua la lettera.
Riot @ East Belfast