McDaid forensicIl figlio dell’uomo di religione cattolica picchiato a morte da una banda settaria è stato minacciato dai lealisti.

La polizia ha avvisato l’uomo in lutto della minaccia scagliata contro di lui, secondo quanto riferito dalle forze di sicurezza nordirlandesi.

L’avvertimento giunge a solo 48 ore da quando suo padre, Kevin McDaid, è stato brutalmente assassinato a pochi metri dalla loro abitazione a Coleraine, Contea Londonderry.

Dieci persone sono trattenute in custodia dopo la morte di McDaid. Due altri uomini arrestati in collegamento con l’omicidio sono stati rilasciati la scorsa notte.

Il lavoratore comunitario è stato aggredito da circa 40 uomini, penetrati in un quartiere a predominanza cattolica, dopo che i Rangers Glasgow hanno vinto il campionato scozzese contro i rivali dei Celtic.

Un secondo uomo, Damien Fleming, sta lottando per la vita in ospedale, dopo essere stato aggredito nelle stesse circostanze.

Il Police Ombudsman è stato chiamato ad investigare le voci secondo le quali la polizia non ha fatto abbastanza per prevenire la violenza.

Evelyn, la vedova di McDaid, rimasta seriamente ferita nell’attacco, ritiene che l’omicidio sia opera dei lealisti dell’Ulster Defence Association, mentre la polizia afferma di non avere prove che l’aggressione sia stata orchestrata dai paramilitari. L’ala politica dell’UDA, l’UPRG, ieri ha condannato l’assassinio.

Il consigliere di Coleraine Billy Leonard dice che le minacce al figlio della vittima sono l’insulto finale.

“Questi lealisti settari hanno assassinato Kevin, picchiato duramente sua moglie Evelyn e ora completano l’opera minacciando uno dei suoi figli”, ha commentato il politico dello Sinn Fein.

“Tutti i lealisti, i politici unionisti ed i leader della comunità, compreso l’UPRG, devono ora sollevarsi e lavorare pubblicamente e privatamente per eliminare da questa comunità quelle attività di basso livello.

“Il mondo è disgustato dall’omicidio di Kevin e ancora la cancerosa Coleraine sputa fuori la bile settaria lealista e l’odio.

“Questa famiglia ha sofferto abbastanza: devono essere lasciati ad elaborare il lutto senza ulteriori pressioni. I lealisti responsabili devono ora ritirare pubblicamente la minaccia e chiudere per sempre e la polizia deve confermare da quale gruppo lealista giunge la minaccia”.

Gli organizzatori di una marcia lealista programmate per questo fine settimana a Coleraine sono stati invitati a rinviare l’evento per timore possa esacerbare le tensioni nella zona.

La Commissione Parate oggi deve valutare la propria decisione di garantire il permesso all’esecuzione della parata.