La guardia carceraria è morta oggi per le ferite riportate dall’attacco esplosivo avvenuto a East Belfast

Adrian Ismay, 52 anni, era rimasto ferito dopo l’esplosione dell’ordigno posizionato sotto al suo furgone avvenuta il 4 marzo. Il gruppo repubblicano “New IRA” si è assunto la responsabilità dell’attacco.

Ismay si stava riprendendo bene dall’intervento chirurgico alle gambe ma questa mattina è stato riportato con urgenza in ospedale, dove è morto. La guardia carceraria potrebbe aver avuto un attacco di cuore e la polizia attende i risultati dell’autopsia per capire se la sua morte deve essere trattata come un omicidio.

Un uomo è già stato accusato di tentato omicidio.

L’Ispettore Capo Richard Campbell ha detto: “Il mestiere di Adrian Ismay era semplicemente quella di tenere la gente al sicuro e noi faremo tutto il possibile per portare i responsabili (della sua morte) in prigione”.

Ismay era una guardia veterana, sposato con tre figlie ed era istruttore per le altre guardie carcerarie presso la prigione di Maghaberry, vicino Lisburm. Aveva più di 28 anni di servizio e attualmente lavorava presso il carcere minorile di Hydebank Wood a South Belfast.

L’attacco è avvenuto nell’area di Hillsborough Drive, accanto ad un’area abitata in prevalenza da lealisti, intorno alle 7 del mattino del 4 marzo. La New IRA ha affermato di aver utilizzato esplosivo plastico Semtex ed un detonatore commerciale, ma la polizia non ha rilasciato alcun dettaglio finora.

Campbell ha aggiunto: “Questo è stato un attacco insensato che serve solo per mostrare la spietatezza e l’assenza di regole di coloro che si oppongono alla pace e che vivono per la violenza”.

Gli investigatori hanno sequestrato due veicoli durante le ricerche.

La prima auto è una Citroen C3 rossa, con targa SKZ 6662, sarebbe stata utilizzata da chi ha piazzato l’ordigno sotto al furgone di Adrian Ismay verso le 2:20 di venerdì 4 marzo.

La seconda vettura è una Skoda Fabia argento, targata KFZ 2352, utilizzata probabilmente dagli autori dell’agguato.

Campbell ha detto che un uomo era stato fatto scendere da questo veicolo in Pilot Street, nella zona dei Docks di Belfast intorno alle 3 del mattino di venerdì, e chiede a chiunque abbia visto questa persona di farsi avanti.

Il presidente della Prison Officers Association (POA) dell’Irlanda del Nord ha detto che il morale era basso.

Anche se le circostanze esatte della morte di Adrian Ismay devono essere ancora completamente accertate, Spratt ha sostenuto che l’esplosione ha sicuramente contribuito all’esito.

Ha detto: “Non era una persona della quale sapevo avesse avuto malattie o disturbi”.

Gli investigatori hanno detto di aver impedito altri attacchi dopo l’agguato esplosivo contro Ismay.

Hanno avvertito che potrebbero esserci molti altri attacchi da parte dei gruppi repubblicani contrari al processo di pace in vista del centenario della Rivolta di Pasqua del 1916, che segnò la ribellione degli irlandesi contro il giogo britannico. Alti ufficiali hanno detto che ci sono diverse centinaia di repubblicani attivi.

La minaccia contro i membri delle forze di sicurezza in Irlanda del Nord proviene da uomini armati che si oppongono all’Accordo del Venerdì Santo del 1998, che mise fine a decenni di conflitto.

Nel novembre 2012 la guardia carceraria David Black fu ucciso sull’autostrada M1 mentre si recava a prendere servizio presso la prigione di massima sicurezza di Maghaberry.

Il primo ministro Arlene Foster e il vice primo ministro Martin McGuinness hanno detto che l’ultima vittima è stata presa di mira da parte di coloro che, con il favore delle tenebre, cercano di infondere terrore.

“Non possiamo e non permetteremo alle persone che sono legate al passato di impostare il tono e la direzione del nostro futuro comune”.

Il primo ministro David Cameron si è detto profondamente rattristato.

Il Taoiseach Enda Kenny ha detto più volte che tali attacchi possono avere alcun posto in una società civile e inclusiva.

“Dobbiamo continuare a lavorare a tutti i livelli per assicurare un futuro all’Irlanda del Nord che si impegna nel processo democratico e nello stato di diritto ed è priva di violenza e di intimidazione”.

Citroen C3 - Skoda Fabia