di René Querin

Gavin Coyle

Gary Donnelly, consigliere repubblicano indipendente eletto nel Consiglio Distrettuale di Derry e Strabane, ieri sera ha presentato una mozione per chiedere l’immediato trasferimento del prigioniero repubblicano Gavin Coyle, che si trova in cella di isolamento da ben 4 anni nel carcere di Maghaberry.

La mozione, firmata da Gary Donnelly e appoggiata da tutti i consiglieri indipendenti, dall’SDLP e dallo Sinn Féin, è stata approvata.

Lo scopo della mozione è quello di domandare al “Northern Ireland Prison Service di agire e assicurarsi che il prigioniero repubblicano Gavin Coyle”, condannato a 10 anni di carcere per possesso di armi da fuoco e di esplosivi e per l’appartenenza all’IRA e da oltre 4 anni segregato nelle celle di isolamento, “sia immediatamente trasferito nell’area di separazione di Roe House”.

Gavin Coyle è stato accusato dopo il ritrovamento di armi avvenuto ad aprile 2011 a Coalisland.

Il repubblicano deve scontare almeno metà della condanna in carcere mentre il resto potrà trascorrerlo in licenza.

Richiamando in aula il rapporto delle Nazioni Unite sulla Tortura, Gary Donnelly ha chiarito che secondo l’organismo internazionale “15 giorni è il limite tra «l’isolamento» e il «prolungato isolamento»” che può provocare gravi effetti psicologici irreversibili.

“La Corte Europea per i Diritti Umani”, ricorda Donnelly, “ha anche riconosciuto il prolungato isolamento come una violazione dell’articolo 3 della Convenzione Europea dei Diritti Umani”.

La richiesta proveniente da più parti del variegato mondo repubblicano è quella di far cessare questo isolamento e rimandare Gavin Coyle insieme ai prigionieri ospitati in Roe 4.

Anche la madre di Gavin Coyle è estremamente preoccupata e teme “per la vita di mio figlio” dopo una prova psicologicamente molto dura, ben peggiore di quanto applicato dagli americani nella base di Guantanamo Bay.

Il discorso di presentazione di Gary Donnelly al Consiglio Distrettuale si conclude affermando che “questo Consiglio dovrebbe sostenere questa richiesta di adesione agli standard internazionali sui Diritti Umani” da cui Gavin Coyle sembra essere stato escluso dalle autorità carcerarie nordirlandesi.