Stephen Murney, éirígíIl tribunale di Newry ha confermato una condanna contro il portavoce della sezione di Newry del gruppo repubblicano éirígí, Stephen Murney, anche per resistenza all’arresto e aggressione.

Il caso era incentrato sugli eventi dello scorso settembre, quando Murney fu arrestato. Il portavoce repubblicano ha affermato di essere stato picchiato dalla PSNI durante un’operazione di sicurezza nel quaretiere di Derrybeg. Stephen Murney si trovava nella zona perché era stato chiamato dai residenti, “estremamente preoccupati ed allarmati dal comportamento della PSNI nel corso di un’intensa operazione che ha visto la perquisizione delle case, le moestie contro i residenti in strada e la ricerca nelle autovetture”.

Murney ha aggiunto: “Mentre io e altri membri della comunità abbiamo protestayo con la PSNI per il loro comportamento, il personale di polizia mi ha individuato, aggredito e quindi arrestato”.

Oltre alle sei accuse, il magistrato ha dichiarato Murney colpevole per le tre accuse rimanenti – resistenza all’arresto, ostruzione e aggressione di un membro della PSNI – e lo ha multato di 600 sterline.

Parlando fuori dal tribunale di Newry dopo il processo, il Rúnaí Ginearálta (segretario generale) di éirígí Breandán Mac Cionnaith ha detto: “L’unica cosa di cui Stephen è responsabile è la sua prontezza nell’assistere i suoi vicini del quartiere Derrybeg mentre la PSNI faceva irruzione nelle loro case e perquisiva le automobili – ricerche che, occorre ricordarlo, non hanno scoperto assolutamente nulla. Aiutare il prossimo non è né colpevole né sbagliato, anzi è da lodare”.

Ha aggiunto: “Se la PSNI e i tribunali credono di poter far desistere gli attivisti come Stephen Murney dall’impegnarsi in una normale attività politica, che era esattamente quello che Stephen stava facendo al momento del suo arresto, si sbagliano di grosso”.