Il Segretario di Stato ha annunciato che non ci sono prove di collusione nell’omicidio dell’avvocatessa di Lurgan Rosemary Nelson

Rosemary NelsonOwen Paterson ha detto che l’inchiesta “non ha trovato prove di azioni delle agenzie governative… che hanno direttamente facilitato” l’omicidio.

Tuttavia, il Northern Ireland Office e la Royal Ulster Constabulary “hanno fallito nel prendere decisioni ragionevoli e proporzionate” per salvaguardare la sua vita.

Paterson si è detto “profondamente dispiaciuto” che “le omissioni dello Stato” abbiano reso Rosemary Nelson “più a rischio e più vulnerabile”.

Rosemary Nelson, 40 anni, fu uccisa dallo scoppio della bomba lasciata sotto alla vettura da un commando dei Red Hand Defenders il 15 marzo 1999 a Lurgan.

La donna, in qualità di avvocato, rappresentò numerosi repubblicani di alto profilo, tra cui anche Colin Duffy, l’uomo attualmente in carcere accusato dell’attacco di Massereene Barracks di marzo 2009, dove persero la vita due soldati britannici.

La Nelson fu la rappresentante legale del gruppo Garvaghy Road Residents’ Coalition, formato dai residenti del quartiere di Garvaghy Road a Portadown, che si opponevano alle marce dell’Orange Order verso la chiesa di Drumcree.

Gruppi per i diritti umani avevano sollevato preoccupazioni sulla sicurezza dell’avvocatessa, dopo le voci di intimidazioni da parte delle forze di sicurezza e dei paramilitari lealisti.