Il lealista non potrà assistere alla finale della Coppa dell’Irlanda del Nord per timore possa infrangere le condizioni di rilascio

Jamie Bryson | © Andrea "Aska" VaracalliBryson, portavoce dell’Ulster People’s Forum, sperava di poter vedere il derby tra le squadre di Belfast Glentoran e Cliftonville.

Ma venerdì un giudice di Belfast ha deciso che recarsi alla partita avrebbe potuto mettere a rischio il rilascio con la condizionale del ventitreenne.

Migliaia di sostenitori sono attesi al Windsor Park di South Belfast per la finale di oggi.

A causa di aspre controversie riguardanti la partita, l’IFA ha deciso di non suonare l’inno nazionale prima dell’inizio.

Bryson, di Donaghadee, attualmente è fuori dal carcere con la condizionale, accusato di reati legati alla disputa per le bandiere.

La polizia si era opposta alla sua richiesta di assistere alla partita perché ci potrebbero essere delle proteste per la decisione di non suonare l’inno prima della finale.

Le proteste, spiegava la PSNI, avrebbero provocato l’infrangimento delle condizioni di rilascio di Bryson, che non può trovarsi a meno di 1 miglio da qualsiasi dimostrazione pubblica.

L’avvocato di Bryson aveva detto in aula che il suo cliente sarebbe andato allo stadio in autobus e sarebbe andato via dal Windsor Park subito dopo la partita.

“Gli ho chiesto cosa avrebbe fatto se ci fosse stata una protesta al Windsor Park”, spiega l’avvocato. “Mi ha rispoto che se ne sarebbe andato”.

Il giudice distrettuale Austin Kennedy ha accettato che Bryson ha un interesse genuino ad assistere alla finale.

“Ecco cosa accada, è la natura dello sport: la gente vuole vedere le finali”, argomenta il giudice.

Tuttavia il giudice ha respinto la richiesta di Bryson per la potenziale minaccia per l’ordine pubblico.

Ha aggiunto: “Ci sono problemi per l’ordine pubblico e il mantenimento dell’ordine pubblico dato l’attuale clima che sta intorno alle protesta per la bandiera dell’Unione, riguardante la questione dell’inno nazionale e perché la polizia ha informazioni certe sull’avvio di una protesta.

“A questo punto non sono pronto a prendermi il rischio”, conclude il giudice.

Bryson è uscito dal tribunale scuotendo sconsolato la testa.