Free Gerry McGeoughUn giudice di Belfast venerdì ha respinto l’azione legale portata avanti da uno dei più conosciuti latitanti dell’IRA, sfuggiti prima di essere condannati.

Gerry McGeough si appellava contro i termini della sua condanna per il tentato omicidio di un soldato britannico nel 1981.

Per gli avvocati di McGeough il repubblicano non doveva scontare alcuna condanna a causa degli impegni assunti dal governo britannico in seguito alla sigla dell’Accordo del Venerdì Santo del 1998. Inoltre, secondo i legali, gli otto anni scontati in prigione negli Stati Uniti ed in Germania per altri crimini legati alla sua asttività nell’IRA lo rendevano qualificato per ottenere la grazia.

Ma il giudice Seamus Treacy ha deciso che non esistono basi legali per accettare tali richieste e ne ha quindi stabilito il ritorno nella prigione di Maghaberry.

Sammy Brush, l’uomo che venne attaccato da McGeough nel 1981, era presente in aula.

“Porterò le mie ferite nella tomba”, spiega l’attuale consigliere del DUP. “C’è ancora una scheggia nel mio torace. Mentre lui deve scontare solo una condanna, in pratica, a due anni e continua a fare piagnistei e a lamentarsi, io proseguo con la mia vita. Per me non è una condanna a due anni, ma un ergastolo”, conclude l’ex soldato dell’UDR.

Nel 1981 Gerry McGeough cercò di uccidere Sammy Brush – postino e membro part time dell’Ulster Defence Regiment – mentre stava consegnando la posta. Sebbene ferito da alcuni proiettili, Brush riuscì a rispondere al fuoco con una pistola, colpendo a sua volta il repubblicano.

Dopo aver lasciato l’Irlanda del Nord per gli Stati Uniti, nel 1982 McGeough cercò di acquistare dei missili terra-aria con cui abbattere gli elicotteri dell’esercito britannico. I trafficanti di armi con cui cercava di concludere l’affare erano agenti dell’FBI sotto copertura, ma McGeough riuscì a non farsi arrestare.

Fuggito in Germania, il repubblicano prese parte all’attacco contro le basi ed i soldati britannici sul suolo tedesco. La polizia lo arrestò mentre attraversava il confine con l’Olanda, intento a trasportare fucili d’assalto. Fu incarcerato per quattro anni prima di essere estradato negli Stati Uniti, dove venne condannato per il tentato acquisto dei missili terra-aria. Nel 1996 fu nuovamente estradato in Irlanda.

Nel 1999 McGeough fu eletto nel consiglio direttivo dello Sinn Fein e, nella conferenza di quell’anno, rinsaldò la sua fama di repubblicano tutto di un pezzo.

“Siamo pronti a mangiarci le pallottole, non a cederle!”, ruggì durante il suo discorso ai membri del partito, dopo che si erano levate da più parti le voci che parlavano di una consegna delle armi da parte dell’IRA dopo l’Accordo del Venerdì Santo.

Nel 2001 la Gran Bretagna si impegnò pubblicamente a fornire un’amnistia per alcune dozzine di membri dell’IRA, tra cui McGeough, che erano stati accusati di reati ma avevano lasciato l’Irlanda del Nord prima di subire un processo. Ma tali piani incontrarono l’ostilità della maggioranza protestante e non vennero mai ufficializzati.

McGeough ritornò ugualmente in Irlanda del Nord e nel 2007 entrò in campagna elettorale per l’elezione di Stormont con un programma fortemente critico nei confronti dello Sinn Fein. McGeough, infatti, si era opposto al disarmo dell’IRA del 2005 – e alla conseguente rinuncia alla violenza – ed era contrario alla decisione dello Sinn Fein di sostenere il lavoro della polizia e di entrare in un governo condiviso in Irlanda del Nord.

McGeough fu arrestato all’esterno di un centro di conteggio dei voti, subito dopo aver saputo di non aver conquistato un seggio nell’Assemblea di Stormont. Portato in tribunale, gli fu riconosciuta la libertà con la condizionale. Nel febbraio 2011 fu condannato a 20 anni di carcere per tentato omicidio, possesso di armi e appartenenza all’IRA.

L’anno prossimo a McGeough dovrebbe essere riconosciuta la licenza di rilascio, in base all’Accordo del Venerdì Santo. Tale licenza ha permesso ad oltre 500 membri paramilitari repubblicani e lealisti di lasciare il carcere tra il 1998 ed il 2000. Dopo tale data ogni persona condannata per crimini antecedenti il 1998 trascorre in prigione solamente due anni.