Parata repubblicana a Castlederg

La parata contenziosa organizzata dai repubblicani a Castlederg si è svolta senza incidenti. Massiccia la presenza della PSNI

L’evento annuale nella Contea di Tyrone, organizzato dalla Tyrone Volunteer COmmemoration, quest’anno coincideva con il quarantesimo anniversario della morte di due volontari dell’IRA.

Seamus Harvey e Gerard McGlynn morirono quando l’autobomba che stavano trasferendo a Castlederg esplose in anticipo nella Contea di Donegal.

Il parlamentare dello Sinn Féin Gerry Kelly era uno degli oratori principali della manifestazione. Il partito di Falls Road ha sostenuto la manifestazione.

I partiti unionisti e l’SDLP si sono opposti alla parata.

Politici del DUP, tra cui Gregory Campbell e Arlene Foster, si sono uniti a centinaia di contestatori presso il cenotafio cittadino.

I contestatori sono stati separati dai repubblicani grazie ad una folta linea di poliziotti.

Un attivista lealista per le vittime del conflitto, David Kerrigan, ha affermato: “Non serve a nulla parlare con loro, hanno riportato le relazioni in questa città indietro di 20 anni”.

Entrambe le parti avevano fatto appello alla calma in vista della comemmorazione.

La Commissione Parate aveva negato il permesso agli organizzatori di proseguire verso la zona del Diamond e nessuna dimostrazione paramilitare era permessa.

Il Segretario di Stato Theresa Villiers voleva la cancellazione dell’evento.

“Conosco il profondo dolore che questa parata provocherà alle famiglie delle vittime di West Tyrone e del resto dell’Irlanda del Nord”, aveva detto prima della manifestazione repubblicana.

“Faccio appello alla calma a Castlederg oggi.

“Tutto il sostegno possibile deve essere dato alla polizia in difesa dello stato di diritto e nell’agire per tenere al sicuro la comunità in questo momento di tensione”, ha affermato.

Giovedì aveva spiegato di non avere il potere legale per annullare la parata, ma aveva chiesto agli organizzatori di ripensarci.

“Questa sfilata è dannosa per le relazioni comunitarie ed anche in questa fase tardiva vorrei invitare gli organizzatori a ripensarci e annullarla”, spiegava il Segretario di Stato.

“Sulla questione dei poteri legali per vietare il corteo, questi sono limitati e circoscritti. I criteri stabiliti nella normativa che mi avrebbero permesso di intervenire non sono stati soddisfatti, in questo caso. So che sarà una delusione per molti, ma devo seguire la legge”.

La Villiers aveva parlato dopo un incontro con la Derg Valley Victims’ Voice, avvenuto giovedì, che si opponeva alla commemorazione dell’evento.

Barry McElduff, parlamentare Sinn Féin per West Tyrone, ha detto che Theresa Villiers dovrebbe restare al di fuori delle questioni sulle parate, accusando il Segretario di Stato di avallare ulteriormente l’idea che ci sia una gerarchia delle vittime quando si parla di Troubles.

“Lo Sinn Féin crede non possa esserci una gerarchia delle vittime e che tutti noi dovremmo avere la possibilità di ricordare i nostri morti”.