Ulster Defence RegimentGli investigatori dell’Historical Enquiries Team (HET) hanno fermato un uomo di 56 anni per la morte di un soldato scelto dell’Ulster Defence Regiment (UDR) avvenuto nella Contea di Armagh negli anni Settanta.

Victor Smyht, barbiere di 54 anni, ed un collega nella bottega di famiglia, fu raggiunto dallo scoppio di un’autobomba, presumibilmente piazzata da un gruppo lealista.

Esplose all’esterno di un bar gestito da un cattolico a Portadown proprio mentre Smyth transitava in auto, ritornando a casa. La vettura fu capovolta e si incendiò.

Smyth, un barbiere molto conosciuto nella cittadina, rimase intrappolato nella sua auto e perì nell’incendio. Accadde all’incrocio tra High Street e Bridge Street e, venne riportato, la polizia vide due uomini fuggire.

Il bar venne largamente danneggiato dall’esplosione del 5 settembre 1972. Gli obiettivi dell’attacco si ritiene fossero il gestore del locale e suo figlio, entrambi nell’esercizio. Entrambi rimasero illesi.

Nessuna organizzazione si prese la responsabilità per l’atrocità, con i sospetti attentatori che riuscirono ad eludere l’inseguimento della polizia.

Uomo molto conosciuto localmente, a Smyth furono concessi funerali militari dalla sua casa in Jervis Street a Portadown. Il feretro, coperto dalla Union Jack, fu trasportato per la città.

Alle esequie parteciparono sia il Comandante della UDR, il brigadiere Denis Ormerod, che Tom Newell, sindaco di Portadown.

Migliaia di persone scesero per le strade in segno di rispetto per l’uomo mentre il corteo funebre si recava al Seagoe Cemetery.