Omagh, 15 agosto 1998

Nelle aule del tribunale di Belfast comincia oggi il procedimento civile intentato dai parenti delle vittime della bomba di Omagh, esplosa nella cittadina nordirlandese il 15 agosto 1998.

Sul banco degli imputati coloro che sono stati accusati di essere la mente della più grave strage del periodo dei Troubles: Colm Murphy, Seamus McKenna, Seamus Daly e Michael McKevitt. Tutti hanno sempre negato con fermezza qualsiasi responsabiltà nella strage.
McKevitt sta scontando 20 anni nel carcere irlandese di Portlaoise, accusato di aver “guidato una formazione terroristica”.

Nel corso delle udienze il processo si trasferirà a Dublino, per permettere ai membri della polizia irlandese di testimoniare.

I familiari sperano di ottenere 13 milioni di euro di risarcimento per la perdita dei propri cari.
Questo processo è il primo intentato dai familiari delle vittime del terrorismo in Nordirlanda contro i presunti esecutori e mandanti di una strage, nel tentativo di ottenere un risarcimento con una causa civile.