Una formazione paramilitare ha inviato una seria minaccia di morte contro gli spacciatori operanti ad Omagh.

Sei residenti sono stati minacciati dal gruppo, che ha inviato una dichiarazione all’Ulster Herald nella giornata di martedì.

La dichiarazione era accompagnata da una fotografia di tre uomini in passamontagna vestiti con abiti militari, posti dietro ad un tavolo su cui campeggiano un fucile, una pistola e delle munizioni.

Il gruppo ha espresso la propria volontà di usare “le maniere forti” per fermare lo spaccio di droga nella cittadina, paventando il ricorso al “knee capping (sparare sul retro del ginocchio, ndt) e alle esecuzioni, se necessario”.

Sei persone legate alla zona di Omagh hanno ricevuto la visita degli ufficiali della PSNI, che li hanno avvertiti delle minacce di morte contro di loro.

Il messaggio sinistro giunge a pochi giorni dall’ultimo decesso causato dall’uso di droga a Omagh.

Emma Doogan, 19 anni, è morta in un appartamento nella zona di Strathroy il 20 agosto dopo una presunta overdose.

La morte della giovane è la terza in 18 mesi dovuta alla droga, nello stesso complesso residenziale.

Mentre nessun gruppo paramilitare si è assunto la responsabilità per la nuova minaccia, si ritiene che provenga dai gruppi repubblicani.

Solo tre settimane fa c’è stata la morte, a Strabane, di Kevin Murray, figura chiave nel gruppo Republican Action Against Drugs (RAAD), che intendeva colpire gli spacciatori di droga in North Tyrone e Derry.

L’immagine circolata questa settimana ha le stesse caratteristiche delle fotografie distribuite ai media dal RAAD durante le proprie campagne.

Nella dichiarazione inviata all’Ulster Herald, il gruppo ha detto: “Siamo un’organizzazione che sta agendo contro tutti gli spacciatori di droga. A questo punto non intendiamo svelare l’organizzazione per conto della quale stiamo agendo, ma vogliamo solo mettere fine allo spaccio nella nostra comunità.

“La droga che sta circolando distrugge le vite dei giovani ed è la rovina della nostra comunità.

“Per fermare questo, arriveremo alle estreme conseguenze, come il knee capping e le esecuzioni, se necessario”.

La minaccia è stata duramente condannata dal consigliere dello Sinn Féin di Strahroy, Marty McColgan.

“Voglio mandare le mie condoglianze alla giovane vittima e alla sua famiglia, ma le minacce come queste non sono la risposta ai gravi problemi di droga.

“Non c’è posto nella società per bande di vigilantes auto-nominati. Molte di queste bande sono state coinvolte in estorsioni ai danni degli spacciatori e in altri atti criminali”, ha affermato.

“Il sistema di giustizia è l’unico luogo in cui portare spacciatori e bande. Chiedo a chiunque abbia informazioni di farsi avanti”.

Il consigliere McColgan ha detto che i leader comunitari di Strathroy continueranno a lavorare per educare i giovani e illustrare loro i pericoli delle droghe.

“L’unico modo per sconfiggere queste cose è di restare uniti come comunità”, ha concluso il politico.