L’unico uomo accusato in connessione con l’omicidio della guardia carceraria David Black si è visto respingere il ricorso e dovrà comparire in tribunale

Gli avvocati di Damien McLaughlin hanno sostenuto che la decisione dovrebbe essere annullata perché è stata ingiustamente negata la possibilità di interrogare un testimone chiave presentato dall’accusa.

Hanno inoltre sostenuto che il giudice distrettuale che lo ha rinviato a giudizio avrebbe applicato il criterio giuridico errato.

Ma il Lord Chief Justice Sir Declan Morgan ieri ha stabilito che non c’era nulla di irrazionale riguardo al processo.

Damien McLaughlin, 39 anni di Dungannon, si trova ad affrontare quattro accuse per l’uccisione della guardia carceraria.

Le accuse comprendono favoreggiamento in omicidio, avendo una Toyota Camry destinata all’uso per terrorismo, preparazione di un atto terroristico tramite l’accensione e l’utilizzo del veicolo usato dagli assassini e appartenenza ad un’organizzazione proscritta come l’Irish Republican Army (IRA).

David Black venne ucciso sulla M1 nella Contea di Armagh a novembre 2012, mentre stava raggiungendo la prigione di massima sicurezza di Maghaberry, dove lavorava.

Il cinquantaduenne fu la prima guardia carceraria ad essere uccisa in Irlanda del Nord dopo 20 anni.

L’accusa sostiene che Damien McLaughlin ha trasportato la vettura Toyota attraverso il confine irlandese alla vigilia dell’attacco.

Nel giugno dello scorso anno, dopo un’indagine preliminare, il giudice distrettuale ha deciso di portare Damien McLaughlin a processo.

Il team legale di McLaughlin ha avviato un procedimento giurisdizionale contro le decisioni di ammettere prove ottenute “per sentito dire”.

Il ricorso era incentrato sulle dichiarazioni di un uomo che era stato arrestato e interrogato dalla Garda come sospetto nel progetto di omicidio.

L’uomo non è stato poi chiamato a testimoniare nel corso delle indagini preliminari.

Un avvocato di McLaughlin ha detto che esiste il diritto legale di interrogare i testimoni prima del processo.

L’accusa ha ribattuto che il procedimento era sono una forma di contenzioso marginale.

Ha inoltre sottolineato che il giudice distrettuale non stava decidendo sulla questione della colpevolezza o innocenza di McLaughlin.

L’imputato, che è attualmente in libertà provvisoria, era presente in tribunale quando il ricorso è stato rigettatp.

Respingendo la richiesta il giudice Declan Morgan ha detto: “C’erano circostanze materiali in questo caso, tra cui la disponibilità di materiale audio-visivo, la prova di telecamere a circuito chiuso, il fatto che il testimone era al di fuori della giurisdizione e che la sua riluttanza poteva essere correlata al suo essere interrogato come sospetto che ci portano a respingere la domanda che l’ammissione delle prove fosse irrazionale o perversa”.