Kevin McGuigan | Sean Kelly
Sean Kelly, il responsabile della bomba di Shankill Road del 1993, è tra le quattro persone arrestate nel corso delle indagini sull’omicidio dell’ex membro dell’IRA Kevin McGuigan.

Il quarantaquattrenne è stato arrestato ieri nella sua abitazione di Ardoyne, mentre due altri uomini di 53 e 41 anni sono stati fermati a South Belfast.

Un uomo di 39 anni è stato arrestato a West Belfast. Nel corso dell’operazione non state recuperate due pistole.

Kevin McGuigan è stato colpito a morte da due uomini a volto coperto fuori dalla sua casa in Comber Court lo scorso mercoledì. Il cinquantatreenne era stato avvertito dalla polizia di essere minacciato dopo le voci che lo ritenevano responsabile per la morte dell’ex comandante IRA Gerard “Jock” Davison, ucciso a maggio nella zona di Markets.

Gli ex compagni dell’IRA di McGuigan sono ritenuti responsabili della vendetta contro l’uomo.

L’Irish News ha rivelato martedì che un testimone oculare aveva riferito ai repubblicani di aver visto McGuigan allontanarsi da Stanfield Street la mattina dell’omicidio di Davison.

Anche il più grande dei figlio di McGuigan, Kevin junior, ha ricevuto l’avvertimento della polizia subito dopo l’omicidio del padre.

Sean Kelly fu arrestato e condannato per la bomba di Shankill Road del 1993, che uccise nove protestanti e l’altro membro dell’IRA Thomas Begley. Kelly fu rilasciato da carcere nel 2000 in base agli Accordi del Venerdì Santo.

Nel luglio 2005 la sua licenza di rilascio venne revocata quando l’allora Segretario di Stato per l’Irlanda del Nord, Peter Hain, disse che era “nuovamente coinvolto nel terrorismo”.

Il Segretario ordinò il suo rilascio 10 giorni dopo, in seguito al comunicato dell’IRA che mise fine alla sua campagna armata.

A febbraio 2013 Sean Kelly fu arrestato e interrogato in relazione alla punizione paramilitare di un adolescente avvenuta fuori dal centro commerciale Flax ad Ardoyne, ma fu rilasciato poche ore dopo.

All’epoca Gerry Kelly, parlamentare dello Sinn Féin, criticò l’arresto dicendo che il repubblicano di North Belfast era sempre stato un sostenitore del processo di pace e che la PSNI “deve rispondere alle domande”.

Sempre quell’anno, nel ventennale dall’esplosione di Shankill Road, Sean Kelly aveva chiesto scusa alle vittime per quanto commesso.

Nell’esplosione prematura dell’ordigno piazzato nella pescheria Frizzell, Sean Kelly aveva riportato gravi ferite e, inizialmente, era stato estratto dalle macerie e ritenuto uno degli innumerevoli feriti.

Parlando alla commemorazione per Thomas Begley – perito nello scoppio dell’ordigno – Kelly disse: “Sono davvero dispiaciuto per la perdita di vite umane e per le ferite inferte quel giorno e per il dolore che hanno dovuto sopportare le famiglie” delle vittime.

Tuttavia le sue scuse furono apertamente respinte da Alan McBride, che perse la moglie in quel giorno di fine ottobre.

“Non voglio dire che mia moglie fosse l’obiettivo dell’attacco, ma lei non fu minimamente considerata, la sua vita non valeva nulla”, disse il signor McBride.

L’ispettore capo John McVea ieri ha affermato che le armi da fuoco recuperate sono state inviate al laboratorio per le indagini specialistiche “come parte dell’indagine a tutto campo” sull’omicidio di Kevin mcGuigan.